Provincia

Tangenziale di Sezzadio: tracciato inidoneo? L'alternativa del Sindaco in barba ai comitati

Lo scorso 15 febbraio si sarebbe dovuta tenere la conferenza dei serivizi per la tangenziale richiesta dalla Riccoboni Holding, ma il giorno prima il sindaco Buffa invia all'azienda una lettera in cui propone un tracciato alternativo tenendo però all'oscuro di tutto i comitati anti discarica

PROVINCIA - Chi non fa non sbaglia, dice il proverbio. A volte, però, prendere determinate iniziative può rivelarsi una mossa a dir poco azzardata. Ci riferiamo all'ultima 'nuova' emersa nella travagliata vicenda 'discarica di Sezzadio'. Partiamo dall'inizio: giovedì 15 febbraio si sarebbe dovuta tenere la conferenza dei servizi per la tangenziale richiesta dalla Riccoboni Holding per il trasporto dei rifiuti della ditta Grassano di Predosa destinati al sito di Cascina Borio dove l'azienda parmense intende realizzare la discarica contro la quale dal 2012 si battono i comitati della Val Bormida a difesa del territorio e della falda acquifera presente nel sottosuolo tra i comuni di Predosa e Sezzadio. Il giorno prima, mercoledì 14, viene però annunciato il rinvio a data da destinarsi del tavolo di confronto che si sarebbe dovuto tenere negli uffici della Provincia di via Galimberti. Motivo del rinvio, la lettera pervenuta ai legali della Riccoboni su iniziativa del sindaco di Sezzadio Piergiorgio Buffa. Nel documento vengono infatti proposte “soluzioni viabilstiche diverse” rispetto al tracciato ipotizzato dalla stessa ditta parmense, in quanto “non più attuale in base al PRGC presentato nel 2011”. “Il tracciato della tangenziale, – si legge nella lettera del Sindaco - oltre ad essere ricompreso in Fascia B del PAI (quindi in zona esondabile), avrebbe infatti lambito il complesso, sottoposto a vincolo storico-artistico, dell'Abazia di Santa Giustina”.

Manifestando la propria opposizione alla realizzazione dell'infrastruttura nei termini stabiliti dal progetto originario, il Sindaco di Sezzadio propone quindi il dirottamento del traffico degli automezzi provenienti da Predosa “verso Casalcermelli, in modo da intercettare la statale per Acqui Terme e, percorrendola, entrare in territorio sezzadiese tramite il bivio per Gamalero”. In questo modo, “l'area della discarica sarebbe raggiungibile tramite le strade già esistenti per la conduzione delle cave poste nelle vicinanze”. Una presa di posizione che ha fatto infuriare i comitati della Val Bormida, in totale disaccordo con l'iniziativa presa in totale autonomia da Buffa e dal proprio legale. 

“Quello del Sindaco è un errore gravissimo” spiega Piergiorgio Camerin di Sezzadio Ambiente, “certe iniziative non possono essere avanzate senza l'appoggio della propria Giuna e, ancor meno, senza quello della popolazione sezzadiese e dei comitati che da anni si battono contro la discarica e la realizzazione della tangenziale”.

Nella lettera il sindaco Buffa ribadisce più volte la propria contrarietà “all'insediamento della discarica e la volontà di non rinunciare ai contenziosi pendenti avanti al Tar e al Consiglio di Stato”, ma proporre altre vie di accesso, se pur alternative e meno invasive per il territorio comunale, sembra di fatto un bell'assist alla Riccoboni, che ora pare disposta a valutare la proposta del Sindaco. “Noi non arretriamo di un passo, - aggiunge Camerin - la nostra lotta continua. Ora, però, il sindaco Buffa deve metterere in chiaro una volta per tutte da che parte sta. Ci aspettiamo che ci sia un cambio di rotta immediato e che in futuro non si debba più assistere a scelte non precedentemente concordate e condivise con la popolazione e con coloro che da anni, pur senza incarichi istituzionali, stanno portando avanti l'opposizione alla discarica di Sezzadio e la difesa dell'acqua e del territorio”.
1/03/2018
Alessandro Francini - redazione@alessandrianews.it







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