Cronaca

Aral, un altro passo verso il salvataggio

L'assemblea dei soci Aral ha approvato la modifica statutaria e il piano di concordato che dovrebbe evitare il fallimento dell'azienda. C'è tempo fino al 22 febbraio per presentare il piano in tribunale. Manca ancora la delibera del comune di Genova per l'ingresso di Amiu come socio al 2%

ALESSANDRIA – Un altro passo verso il salvataggio di Aral, azienda rifiuti dell'alessandrino, in concordato preventivo. L'altra sera l'assemblea dei soci da approvato a maggioranza tre punti all'ordine del giorno, due dei quali consentiranno di attuare il piano di salvataggio.

La modifica statutaria, in particolare, consente ad Aral di tornare a lavorare “in house” con l'ingresso di un nuovo socio, Amiu Genova. Avrà una quota del quota del 2% mentre il comune di Alessandria, che attualmente detiene il 93% delle quote, scenderà al 91, mantenendo saldamente in mano la maggioranza.

Sulla variazione statutaria solo i comuni di Alessandria, Conzano e Quattordio si sono espressi senza riserve, essendo gli unici ad aver già approvato, in sede di consiglio comunale, le rispettive delibere.
Entro il 22 febbraio - spiega l’assessore all’Ambiente, Paolo Borasio - l’azienda deve presentare il piano di concordato in tribunale”. Era pertanto impensabile attendere che tutti i comuni soci dell'azienda, che sono 31, passassero prima dal voto dei rispettivi consigli comunali.
Alessandria, in questo caso, ha fatto valere tutto il suo peso. Nel merito del piano si sono astenuti infatti i comuni di Valenza e Bosco Marengo. Non hanno partecipato al voto Solero e Quargnento, in quanto creditori di Aral, oltre che soci.
A loro, come a tutti i creditori dell'azienda, verrà riconosciuto un pagamento dei debiti pari circa al 90%.
C’era un terzo punto, un atto di indirizzo sui contributi ai centri sede di discarica, ossia Solero e Quargnento: la nuova legge regionale sembra voler tagliare tali trasferimenti. “Aral non può sopperire in questa fase gli eventuali mancati fondi, senza il consenso del tribunale. Ma c’è l’impegno a trovare risorse nel caso in cui fosse necessario”, spiega Borasio. Ora si apre la corsa contro il tempo per dare attuazione al piano di salvataggio. Punto qualificante è l'ingresso di Amiu Genova, che già conferiva, come esterno, rifiuti ad Aral, per la lavorazione.
Il consiglio comunale del capoluogo ligure deve però ancora approvare la delibera. 
8/02/2019







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