Alessandria

Cantiere del tetto del palazzo comunale: il sindaco effettua un sopralluogo

Ritrovati una capriata datata 1883, frammenti di vecchie tabelle in porcellana utilizzate per l'indicazione dei numeri civici e due indicazioni viarie. Compiuti anche sondaggi stratigrafici sugli intonaci delle facciate per individuare le varie fasi decorative nel corso dei secoli, in vista dei prossimi lavori di risistemazione dei prospetti

ALESSANDRIA - Il sindaco, accompagnato dal responsabile dei lavori, ha compiuto un sopralluogo al cantiere allestito per il recupero del tetto del palazzo comunale. La visita ha interessato gli spazi del sottotetto dove i lavori stanno proseguendo alacremente nonostante si svolgano in un contesto piuttosto complesso a causa dei notevoli dislivelli delle singole volte, una situazione che ha determinato la necessità di realizzare dei ponteggi interni per strutturare al meglio le varie fasi lavorative programmate. Nel corso del sopralluogo sono stati rilevati elementi utili per conoscere le caratteristiche costruttive ed architettoniche del palazzo comunale e sono state effettuate alcune ‘scoperte’ curiose relative all’utilizzo che è stato fatto dello spazio nel corso dei secoli.

 

“Sono rimasto colpito da questo sopralluogo che mi ha permesso di individuare diversi elementi che meritano certamente attenzione – ha commentato il sindaco –. Mi riferisco, in particolar modo, ai lucernari della sala del Consiglio Comunale e del corridoio di accesso alla sala Giunta che, visti dall’interno, si presentano come vere e proprie strutture monumentali a sagoma ricurva realizzate con centine di legno e tamponamenti in cannicciato e gesso. Ci siamo imbattuti, inoltre, in una capriata datata 1883 ed in una serie di frammenti di vecchie tabelle in porcellana che venivano utilizzate per la indicazione dei numeri civici che sono riportati in color blu e in due indicazioni viarie abbastanza integre con la denominazione ormai scomparsa di “via dei Mercati”. Il sottotetto si configura, dunque, come un contenitore di elementi utili per una migliore conoscenza del nostro palazzo comunale conservando testimonianze importanti e suggestive sia per gli aspetti strutturali ed architettonici dell’edificio, sia in qualità di 'area prediletta' per relegare oggetti e memorie considerati inutili nei tempi andati, ma oggi di particolare aiuto per il recupero di una memoria storica complessiva”.

In questo periodo sono stati, inoltre, compiuti importanti sondaggi stratigrafici sugli intonaci delle facciate del palazzo comunale volti ad individuare le varie fasi decorative che hanno interessato la facciata nel corso dei secoli, in vista dei prossimi lavori di risistemazione dei prospetti.

“Attraverso questa delicata e importante operazione preliminare - ha continuato il sindaco - sono emersi elementi della decorazione policroma originaria che conferma la presenza sugli sfondati di un color rosso, seppur meno carico della tinta attuale, che ha una datazione abbastanza recente trattandosi di una composizione acrilica, mentre le parti originarie sono caratterizzate da un colore a base di calce su malta tradizionale e non cementizia. Analoghe conclusioni su timbri e materiali valgono anche per le parti aggettanti e le cornici di color marroncino, mentre in altre zone della facciata sono emersi tratti di decorazioni geometriche o a finte finestre negli sfondati. Sono molto contento di come si sta procedendo nelle indagini preliminari e dei risultati che sono emersi e credo che i dati definitivi daranno nuovo decoro e dignità al palazzo comunale nel rispetto delle decorazioni originarie correlate all’intervento dell’architetto Valizzone”.

“Tuttavia – ha concluso il primo cittadino -, non dovremmo fermarci qui ma proseguire con le necessarie rivisitazioni delle funzioni e dei percorsi del piano terreno, in sintonia con le prospettive inserite nel piano 'Alessandria torna al centro dei fondi Porfers' per provvedere al miglioramento della sicurezza di chi opera all’interno, ma anche e soprattutto per garantire il dignitoso decoro che la Casa Comune merita”.

18/04/2019







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