Cronaca

Condannato per usura ex dipendente delle poste

Si chiude con la condanna per usura il processo contro un ex dipendente delle poste che avrebbe prestato soldi ad imprenditori della zona, chiedendo poi tassi elevati

CRONACA – Condanna per usura a tre anni e sei mesi di condanna per Giovanni Buttà, alessandrino, ex dipendente delle poste. Era accusato di aver prestato notevoli cifre di denaro, chiedendo poi la restituzione con tassi elevati. A sostenere l'accusa, davanti al giudice del tribunale di Alessandria, è stato il pubblico ministero Riccardo Ghio. Accuse respinte da Buttà, assistito dagli avvocati Tino Goglino e Giuseppe Cormaio.
Tra le vittime dell'usura ci sono una titolare di una ditta nel settore alimentare, e il titolare di un night di Sale, di cui Buttà era anche socio. La sua posizione è stata fatta presente in aula. 
Il pubblico ministero ha parlato di “prestiti che neppure per un amico sono giustificabili” e di “donazioni sconsiderate”. Diversi gli episodi contestati, per somme che raggiungono diverse centinaia di migliaia di euro, riunificati, poi, in un unico procedimento. La condanna arriva per una cifra molto più bassa, sui 24 mila euro.
A dicembre scorso, l’alessandrino Buttà, era stato assolto da una vicenda di usura in cui era vittima un orefice, poi fallito e trasferitosi a Milano.  La difesa dell'orefice ha impugnato il verdetto di assoluzione in corte d'Appello. 

14/07/2017







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