Cronaca

Dirigente delle autostrade sotto accusa per l'incidente di 9 anni fa

Era stato rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio colposo, per un incidente avvenuto nel 2009 sull'autostrada A7 resa scivolosa dalla pioggia gelata. Secondo il pubblico ministero l'autostrada avrebbe dovuto essere chiusa. Chiesti 6 mesi di reclusione. Il giudice deciderà a marzo

CRONACA – Ci fu negligenza nella condotta di un dirigente della concessionaria autostradale del tratto Serravalle Milano la sera del 23 dicembre 2009? Lo stabilirà il giudice che ha fissato la lettura della sentenza per il prossimo 8 marzo. Per quel fatto è finito a processo Claudio Palastanga, 63 anni, di Gravedona. Aveva nevicato ma sull'autostrada era stato gettato il sale, “in quantità superiore a quello necessario”, per non fare gelare la neve. Arrivò però il gelicidio, la pioggia gelata, evento non prevedibile o, per lo meno, non si può prevedere dove esattamente colpirà.
Secondo il pubblico ministero che sostiene l'accusa, però, nel tardo pomeriggio di quel giorno, iniziarono ad arrivare segnalazioni di auto che perdevano il controllo, che uscivano di strada. E l'autostrada rimase aperta. L'incidente nel quale rimase ferito un automobilista di Milano fu segnalato verso le 18,15. Quindi dopo che erano già arrivate altre chiamate ai centralini della polizia stradale, la quale, secondo quanto sostenuto in aula da Pm, avrebbe avvisato di conseguenza anche gli uffici della concessionaria.
L'automobilista venne ricoverato all'ospedale di Pavia e morì dopo qualche tempo. Secondo la procura, però, ci potrebbe essere una responsabilità di chi aveva la facoltà di chiudere il tratto autostradale, tra Castelnuovo e Pavia. Una errata valutazione della situazione? L'accusa è di omicidio colposo.
Per questo chiede che il dirigente venga condannato a 6 mesi di reclusione. La difesa, sostenuta da dagli avvocati Roberto Cavallone e Fausto Bellato chiede invece l'assoluzione per non aver commesso il fatto.
13/02/2018







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