Provincia

Fino a quando siamo giovani? Province e Regione non si mettono d'accordo

Una volta arrivare a 30 anni voleva dire diventare adulti. Oggi? Neppure gli enti pubblici hanno una direttiva precisa, l'essere giovani va un po' a discrezione. Forse anche per questo si rimane tali fino a 40 anni...

PROVINCIA - Il concetto di 'giovani' si è più che mai annacquato nel corso dei decenni, e nell'anno domini 2017 c'è qualcuno che azzarda dire 'un giovane di 40 anni'.

Senza scomodare la sociologia e l'antropologia sul sentirsi giovani ed esserlo per la società – vale lo stesso anche per i cosiddetti anziani – se almeno la burocrazia non si mette d'accordo sulla fascia d'età da considerare non del tutto adulta, allora si rischia davvero di fare confusione.

L'Informagiovani di Alessandria offre gratuitamente una 'carta giovani' per fare acquisti nei negozi convenzionati con un po' di sconto. Basta passare in Biblioteca ed avere dai 14 ai 32 anni. Tutti d'accordo? Neanche per idea: nella provincia cugina, stesso ufficio, l'Informagiovani di Asti di rivolge ai giovani dai 15 ai 35 anni. Anno più, anno meno, si dirà, c'è poca differenza. La cara regionale Pyou che unisce trasporti, cultura e sport non supera gli 'enta', giusto per segnare un confine un po' più preciso e universale. Si va dai 15 ai 29 anni. E se andiamo a cercare e carte internazionali 'giovani', per l'Europa e per tanti altri Stati dentro e fuori l'UE la soglia per essere considerato giovane agli occhi delle amministrazioni e delle compagnie di viaggio è ancora più bassa: 26 anni.

Se ci aggiungiamo che il Dipartimento della gioventù del Ministero degli Interni, per certi progetti sui giovani non bisogna superare i 22 anni, la confusione è totale.

Almeno in Piemonte ci si potrebbe mettere d'accordo: altrimenti davvero si continuerà a dire giovane di 40 anni...
11/02/2018







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