Alessandria

Housing Sociale San Michele: lavori fermi. Il rischio è dover restituire i soldi alla Regione

La storia travagliata del cantiere aperto a San Michele di Housing Sociale non sembra aver fine. La commissione Politiche Sociali è andata in sopralluogo: "i lavori sono fermi" come conferma la ditta che ha preso in mano i lavori da ottobre 2017. Assente l'Atc. Il rischio se non si fa avanzare il progetto è che la Regione voglia indietro i soldi....visto che si tratta finanziamenti europei già scaduti (teoricamente)

 ALESSANDRIA - E' davvero una “storia infinita” quella che ha per protagonista l'Housing Sociale di San Michele, struttura destinata a persone in difficoltà, con diverse destinazioni di utilizzo, in parte del Comune e in parte dell'Atc. Che ne ha le redini dei lavori, oggi fermi (da novembre 2017) come ha potuto constatare la commissione Politiche Sociali che si è riunita in sopralluogo in quello che è a tutti gli effetti ancora un cantiere a cielo aperto.

Era fine settembre 2017 quando la nuova amministrazione in visita al cantiere sosteneva di aver superato la serie di ritardi su ritardi che si sono avvicendati nel tempo, negli anni, e parlava di “lavori quasi ultimati” come era stato assicurato dai tecnici. Peccato che ad avvicendarsi nel progetto di Housing Sociale sono state diverse ditte, da ultima la Pancot Fratelli Srl che ha preso in mano l'appalto da ottobre. “Abbiamo lavorato per 15 giorni....poi ci siano dovuti fermare perché non sono chiare alcune cose”. Tra cui il fatto che la nuova impresa non viglia certificare “alla cieca” i lavori di altri. Così è stato fatto uno scavo a perimetro di quello che dovrebbe essere il parcheggio davanti alla struttura, “che ora sembra essere più ampio, quindi non abbiamo tirato su il muro”. Poi c'è il problema di “coibentazione” verso il tetto....e tutti gli impianti che ancora sono inesistenti.

Quindi lavori di nuovo fermi, “in attesa di una variante da parte dell'Atc”. Assente tra l'altro in commissione. “Riconvochiamoli in Comune in una nuova seduta – chiede il Movimento 5 Stelle – Visto che è il soggetto che deve dare risposte, indicazioni...con il quale avere un confronto”. Visto che il tour nel cantiere è stato invece portato avanti dall'architetto Silvia Fasolo, che è la responsabile di progettazione ma della parte di Don Ivo di questa struttura....che è ben più avanti con i lavori e con il futuro di quello spazio. Lo stesso assessore Ciccaglioni, ha parlato di un nuovo incontro la prossima settimana in Regione proprio per questo progetto.

Perché inutile negare che lì è tutto fermo. E anche quel poco che c'era è stato oggetto di atti di vandalismo. E che si è davvero indietro. E si parla di un progetto che ha davvero origini ormai preistoriche, con un rischio però ben più grande ora: non solo che non si riescano ad avere le risorse rimanenti per finire la struttura, ma che si debbano restituire i soldi già presi alla Regione (si tratta di circa 800 mila euro). Perché è un progetto che si basa su fondi europei ancora dello scorso settennato e per cui la Regione ha già concesso una proroga. Entro fine 2017 era da consegnare finito. Ora alcune richieste di Regolamento per la destinazione, come risposta ai bisogni, sono state mandate da Atc e Cissaca. Ma solo un mese fa il vicepresidente Atc Santi parlava di consegna a marzo della struttura.....”se ce la si fa per l'estate è un miracolo” sostengono alcuni esponenti di minoranza in commissione. Anche perché l'ultima tranche dalla Regione è prevista solo nel momento in cui entrano le persone e la struttura è funzionante. E lì si apre anche tutta un'altra partita, quella del personale che dovrebbe essere selezionato dal Cissaca, ma pagato da chi? Tanti problemi....da affrontare uno alla volta per portare a casa il risultato. E non rischiare di “andare a perderci”.
10/02/2018







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