Società

Le organizzazioni del Terzo Settore per l’inclusione sociale: il progetto Shule entra nel vivo

Rifugiati e richiedenti asilo frequentano un innovativo percorso formativo con tirocini per una sempre maggior confidenza con la lingua italiana, vera e propria condicio sine qua non per una reale inclusione sociale

SOCIETA' - Dal Camerun e dalla Guinea a Pollenzo passando per Asti e Alessandria e poi per chissà ancora dove: è questo il viaggio di Mohamed, Claude, Muhamad, Doumbia, solo per citarne alcuni tra i rifugiati e richiedenti asilo che frequentano Shule, un innovativo percorso formativo promosso da Piam Onlus, Coompany &, AlVolo Food, Co.AL.A. e Proteina, sostenuto dalla Fondazione Social, e finalizzato ad offrire ai destinatari competenze nel campo della ristorazione e dell’accoglienza turistica.

Un viaggio reale, attraverso i continenti, e un viaggio metaforico, che parla di accoglienza, autonomia e integrazione e che passa da momenti di formazione intensiva, tirocini formativi e una sempre maggior confidenza con la lingua italiana, vera e propria condicio sine qua non per una reale inclusione sociale. Un percorso formativo che ha coinvolto ad oggi 14 ragazzi, e che sta rispettando in pieno le aspettative dei promotori sia in termini di impegno profuso e professionalità dei destinatari, sia in termini di interesse suscitato presso ristoranti e aziende del territorio, costantemente alla ricerca in questi settori di personale serio e motivato.

Un viaggio, per riprendere la suggestione iniziale, che porterà due di questi ragazzi all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per il progetto #Foodforinclusion, promosso da Uhncr (l’agenzia dell’Onu per i Rifugiati) e il 20 maggio a Vinissage - Mercato dei vini biologici e biodinamici, la manifestazione promossa dal Comune di Asti dove metteranno alla prova il loro livello di “piemontesità” cucinando i tradizionali agnolotti, croce e delizia per ogni sabaudo che si rispetti.

Due tappe prestigiose, sfidanti, due esperienze per mettere alla prova quanto appreso in questi mesi, e che si replicherà a partire dal prossimo autunno con un altro gruppo di “viaggiatori” provenienti da altri paesi, da altri territori con altre storie, altre vite, ma un comune obiettivo: gettare le basi per una reale indipendenza economica e personale e contribuire al benessere della nostra comunità.

Per maggiori informazioni sul progetto: www.shule.it o info@shule.it.
15/04/2018
Fondazione SociAL







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