Alessandria

Lo stadio della discordia. Il Comune: "L'affitto porterà indotto", ma tra i tifosi c'è chi ha già deciso...

Dopo Orgoglio Grigio anche i 'Mandrogni' contro la concessione del Moccagatta alla squadra B della Juve: "Seguiremo i Grigi solo in trasferta". L'amministrazione comunale ribadisce la propria soddisfazione e spiega che percepirà "solo una percentuale sugli incassi, i benefici economici arriveranno soprattutto dall'indotto..."

ALESSANDRIA - Per alcuni tifosi dell'Alessandria il campionato di Serie C che prenderà il via a settembre sarà ricordato come il primo senza le domeniche al Moccagatta. Già, perché dopo l'accordo raggiunto tra la Juventus e la società di via Bellini per la concessione dello stadio alla squadra B dei bianconeri uno dei gruppi storici della Curva Nord, i 'Mandrogni Settore Popolari', ha deciso di disertare le partite casalinghe dell'Alessandria fino a data da destinarsi. “Il gruppo Mandrogni da quì in poi e a tempo indeterminato, seguirà la squadra solo in trasferta. Quando i Grigi giocheranno in casa non ci vedrete allo stadio, ma ci incontrerete per le strade” si legge nel post pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo. “Chi ha amore per questi colori ha il dovere morale di dimostrare con ogni mezzo possibile la propria antipatia per questo stato di cose. Ci domandiamo – continuano i 'Mandrogni' - come possa una società che ha gettato nel cesso decine di milioni di euro, giustificare come una proficua operazione commerciale una decisione che calpesta la dignità di un’intera tifoseria. Più in generale la barzelletta dei giovani giocatori che devono crescere, non ce la beviamo”. Un duro sfogo rivolto direttamente alla dirigenza grigia e al 'sistema calcio' più in generale, reo di favorire esclusivamente gli interessi “dei grandi potentati economici. Poco importa se così facendo si umilieranno piazze gloriose che militano in terza serie”. 

Un 'j'accuse' che segue di pochi giorni quello pubblicato da 'Orgoglio Grigio' alcune ore dopo il comunicato diramato dall'ufficio stampa dell'Alessandria e dal sindaco Cuttica di Revigliasco in cui viene annunciata la concessione del Moccagatta alla squadra B della Juventus.

Pochi giorni fa il presidente Di Masi ha definito "provinciale" l'atteggiamento dei tifosi, sottolineando che "si tratta pur sempre di un'operazione commerciale remunerata che grazie ai giovani talenti bianconeri porterà di conseguenza allo stadio più attenzione ed interesse da parte degli addetti ai lavori”.
Dal canto suo l'amministrazione comunale preferisce non entrare nel merito della polemica, ribadendo però la propria soddisfazione per la scelta fatta dai dirigenti juventini. Per stemperare un po' i toni il sindaco Cuttica di Revigliasco gioca la carta dell'ironia: “Io sono del Toro, quindi potrei essere un po' infastidito dal fatto che una squadra della Juve venga a giocare proprio qui. Ovviamente sto scherzando, certe decisioni vanno prese in modo sereno senza farsi condizionare dalla fede calcistica. Questa per la nostra città può essere una grande opportunità”. 

L'assessore allo Sport Piervittorio Ciccaglioni (foto a lato) si dice “onorato di aver sottoscritto questa concessione” pur rispettando la presa di posizione di buona parte della tifoseria. “Il senso di appartenenza per i colori e la storia di una squadta di calcio sono una cosa personale, quindi non intendo commentare le proteste dei tifosi che sono liberi di esprimere il loro disaccordo come meglio credono, ovviamente sempre entro certi limiti. Posso però dire che criticare senza essere costruttivi serve a poco. Mi auguro che alle legittime proteste possano seguire momenti di riflessione in cui la passione sportiva vada a confrontarsi con le necessità della città”.

La società grigia percepirà dalla Juventus un corrispettivo economico che il presidente Di Masi preferisce non rivelare. Parte dell'affitto entrerà anche nelle casse del Comune? Più o meno. Come spiega l'assessore Ciccaglioni, infatti, “l'accordo prevede una quota di partecipazione marginale sugli incassi che permetterà al Comune di recuperare gli esborsi per la gestione dell'ordine pubblico e della viabilità. Non si tratta di cifre importantissime ma comunque significative. Ad ogni modo la nostra amministrazione guarda più che altro al potenziale indotto che potrebbe derivare dalla presenza in città di qualche centinaio di persone che, oltre a recarsi allo stadio, si serviranno degli esercizi commerciali contribuendo così a risollevare l'economia locale. D'altronde lo sport - continua Ciccaglioni - e le varie manifestazioni legate ad esso stanno ormai diventando un veicolo trainante per l'economia cittadina". 

Si dice che il tempo sia galantuomo e che metta a posto tutte le cose. Ad oggi, però, la convivenza sembra iniziare con il piede sbagliato: tra i due inquilini, infatti, l'ultimo arrivato pare già essere di troppo.
 
9/08/2018
Alessandro Francini - redazione@alessandrianews.it







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