Provincia

Troppi tir sulle strade dell'alessandrino, Provincia e Regione chiedono interventi urgenti

I problemi alla circolazione causati dal crollo del ponte Morandi a Genova, stanno facendo emergere criticità in provincia di Alessandria, legate alla scelta dei modi di utilizzare la viabilità ordinaria in alternativa a quella autostradale. Regione e Provincia chiedono provvedimenti. In tanti, per usufruire degli sconti sui pedaggi dell'A26, raggiungono in casello di Ovada, percorrendo le provinciali

PROVINCIA – Il presidente della Provincia Gianfanco Baldi lo aveva anticipato: con il crollo del ponte Morandi a Genova, parte del traffico pesante si riverserà sulle strade dell'alessandrino. Quel che forse non era stato previsto è che l'esenzione dal pagamento dei pedaggi autostradali per chi transita da Ovada a Genova ha aumentato maggiormente il passaggio di tir sulla viabilità ordinaria. Molti autotrasportatori scelgono infatti di imboccare l'autostrada A26, per raggiungere il ponente genovese, da Ovada, anziché da Alessandria Est, percorrendo il tratto Alessandria – Ovada sulle strade provinciali.
“La situazione creatasi dopo i tragici eventi di Genova, oltre ad appesantire il traffico sulla rete stradale, anche con conseguenti problemi di sicurezza, peggiora lo stato delle strade, causandone un più rapido deterioramento”, dicono ora Gianfranco Baldi e Francesco Balocco, assessore regionale. La situazione è stata illustrata anche nel corso di una riunione a Genova, richiesta dai due piemontesi, con l’assessore alle infrastrutture della Regione Liguria Giacomo Giampedrone L’incontro è avvenuto lo scorso giovedì 6 settembre presso la sede della Regione Liguria a Genova.

Il tema, peraltro, era stato recentemente sollevato anche dall’assessore Balocco anche nella lettera di accompagnamento all’invio della documentazione relativa alla verifica e monitoraggio sullo stato di conservazione delle opere di competenza richiesta dal Mit tramite il Provveditorato alle Opere Pubbliche, ed indirizzata al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Il prossimo passo sarà ora quello di richiedere una convocazione di un coordinamento che coinvolga le due regioni, la provincia di Alessandria, il Mit, Anas, Autostrade per l’Italia nel quale discutere le proposte emerse nel corso dell’incontro.

Al primo punto della scaletta di proposte, Alessandria chiede di “verificare la possibilità di riaffidare da subito ad Anas la gestione dei tratti interessati, in attesa che si definisca la procedura per la riclassificazione”.

Nel frattempo Piemonte e Liguria chiedono al Governo che la situazione venga rapidamente affrontata nell’ambito di un provvedimento di emergenza, assegnando alla Provincia di Alessandria adeguati fondi o, in alternativa, di affidare ad Anas la gestione di tali strade affinché provveda alla loro manutenzione ordinaria e straordinaria, allo sgombero neve e al miglioramento della segnaletica, per evitare che si creino soprattutto nei mesi invernali problemi di sicurezza.

Nel corso della riunione i rappresentanti della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria hanno inoltre evidenziato l’esigenza di affrontare con urgenza anche il potenziamento e la migliore organizzazione possibile del trasporto ferroviario dei pendolari, in particolare per i collegamenti della parte sud della provincia (Acqui ed Ovada) con Genova e la Liguria.
“Un’azione congiunta è stata auspicata anche sul problema della Aleassandria – Acqui – Ovada – Genova ferroviaria che sta creando problemi ai pendolari soprattutto per la carenza di bus sostitutivi” fanno presente Baldi e Balocco.
11/09/2018







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