Arquata Scrivia

Stop al tunnel del Terzo Valico se non verrà realizzato l'acquedotto di Sottovalle

"Se per motivi oggi non prevedibili in quel momento l’acquedotto sostitutivo non sarà ancora entrato in funzione, gli scavi dovranno essere interrotti". E' quanto è emerso dalla riunione dell'Osservatorio Ambientale sul Terzo Valico che si è riunito in settimana. L'acquedotto alternativo per Sottovalle potrebbe essere pronto a marzo. Nella riunione si è parlato anche di cava Romanellotta, viabilità e protocollo amianto

ARQUATA SCRIVIA - Le fonti idriche di Sottovalle rischiano di fermare i lavori del Terzo Valico dei Giovi. L'Osservatorio Ambientale, che si è riunito lo scorso martedì, ricorda infatti che "come da prescrizione Cipe, che se per motivi oggi non prevedibili in quel momento l’acquedotto sostitutivo non sarà ancora entrato in funzione, gli scavi dovranno essere interrotti". 
La predisposizione di un impianti idrico alternativo per la frazione Sottovalle era infatti prevista dagli accordi Cipe firmati nel 2006. Gli studi idrogeologici avevano evidenziato come gli scavi potrebbero intercettare le sorgenti acquifere che alimentano l'acquedotto della frazione, lasciando a secco gli abitanti.
A scavo già iniziato (le talpe Tbm entrate in funzione hanno ha finora ha realizzato una galleria circa 2,5 chilometri sui 27 previsti), Cociv ha assicurato, durante la riunione dell'Osservatorio, che l'acquedotto sarà pronto "entro marzo 2018 e la messa in funzione entro la prima metà di aprile".
Se gli scavi procederanno al ritmo attuale, la fresa meccanizzata potrebbe raggiungere le fonti idriche tra un chilometro, ossia a giugno. "L’acquedotto sostitutivo sarà quindi pronto in tempo utile per soddisfare le esigenze che dovessero insorgere", assicurano dall'Osservatorio Ambientale. 

Tavolo sulla viabilità
Un altro punto sollevato durante la riunione della scorsa settimana è l'istituzione di un tavolo di lavoro sulla viabilità che partirà a gennaio 2018. Il tavolo avrà il compito di individuare soluzioni per "mitigare e risolvere le eventuali criticità che si presenteranno con il traffico dei mezzi di trasporto legato all’avvio dei nuovi cantieri". Cociv si è reso disponibile a comunicare periodicamente un report con numero e percorsi dei camion impegnati, sulla base dei dati sul monitoraggio del trasporto dei materiali da scavo provenienti dagli strumenti Gps installati su tutti i mezzi. Si stima il passaggio di centinaia di camion al giorno provenienti dai cantieri e diretti alle cave di pianura.

Cava Romanellotta
A seguito delle osservazioni e richieste di integrazioni presentate nella precedente seduta, poi approfondite in un apposito tavolo tecnico tra Arpa e Cociv, l’Osservatorio ha esaminato l’aggiornamento e approvato il documento “Procedura per la caratterizzazione del materiale da scavo condizionato nell’ambito del Piano di Utilizzo del Terzo Valico”. La procedura serve a garantire il miglior controllo da parte di Arpa sulla corretta gestione del materiale proveniente dallo scavo in galleria con le talpe, additivato con agenti schiumogeni fluidificanti.
A questo proposito, nel deposito intermedio di Romanellotta verranno definite 4 aree separate destinate a ogni singola talpa. Ciascuna area sarà ulteriormente suddivisa per separare i materiali che possono essere riutilizzati in zone con destinazione agricola, a verde pubblico o residenziale da quelli riutilizzabili in zone con destinazione commerciale o industriale. È prevista inoltre la supervisione da parte di un laboratorio esterno certificato e la videosorveglianza di tutta l’area.

Protocollo amianto
In dirittura d’arrivo l’aggiornamento del Protocollo amianto
Si concluderà entro febbraio, a cura del Gruppo di lavoro Amianto, la rivisitazione del Protocollo amianto, che da un lato utilizza l’esperienza fin qui conseguita per aggiornare i contenuti in chiave maggiormente efficace per gli operatori di cantiere e dall’altro integra tutte le argomentazioni trattate sull'argomento, tra cui le misura da adottare per i cantieri a cielo aperto e la gestione dei materiali da scavo contenente amianto sottosoglia. Al di là comunque della pubblicazione formale del nuovo protocollo, tutte le best practice consolidate sono già attualmente operative nei cantieri.


23/12/2017







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