Alessandria

Primo Consiglio comunale dell'era Cuttica. "Collaborazione, lavoriamo tutti per la città"

Si è insediato ufficialmente il nuovo Consiglio comunale: Emanuele Locci eletto presidente del Consiglio, vice Ciccaglioni (di maggioranza) e Mazzoni (di minoranza). Poi i 32 tra i banchi di maggioranza e opposizione e il giuramento del primo cittadino che ha presentato la giunta tra un folto pubblico in balconata

 ALESSANDRIA - Come il primo giorno di scuola, tutti imbellettati e ingiacchettati. Una giornata “importante, che si sente tutta” come ha recitato il primo cittadino Gianfranco Cuttica di Revigliasco nel breve discorso di presentazione della sua nuova squadra di governo, la giunta, subito dopo il giuramento “giuro di osservare lealmente la Costituzione Italiana” come vuole il rito.

Emozione, era forse il sentimento che più emergeva. Ad inizio seduta di Consiglio comunale (il primo dell'era Cuttica, 14 luglio 2017, insediamento ufficiale) dalla poltrone di presidente del Consiglio, l'uscente Enrico Mazzoni ha voluto ringraziare tutti, salutare in qualità di consigliere anziano e augurare un buon lavoro. Per passare il ruolo e il posto al nuovo presidente del Consiglio comunale, proposto dal capogruppo della Lega Nord, Evaldo Pavanello dai banchi della maggioranza, e votato con il consenso di tutte le forze di maggioranza, dell'uscente presidente Mazzoni e con l'astensione della minoranza: Emanuele Locci. “Ringrazio tutti i colleghi per poter sedere sullo scranno più alto di questa sala e voglio impegnarmi per svolgere questo ruolo istituzionale nella massima imparzialità e difendere le prerogative di ogni singolo consigliere comunale. Ad ognuno voglio dare massima garanzia di poter portare avanti proposte, visto che ognuno di noi, in questa sala, rappresenta i cittadini di Alessandria”. Impegno per la trasparenza, sia internamente che esternamente: “tutti i cittadini hanno diritto di poter accedere agli atti”. Un impegno a “ridare dignità a questa assemblea che ha poteri garantiti dalla legge di indirizzo e controllo”.

Una delle cose che il neo eletto presidente del Consiglio, così come il vice Piervittorio Ciccaglioni (per la maggioranza) e Enrico Mazzoni (per la minoranza) e il primo cittadino stesso hanno ribadito più volte è stata la speranza di lavorare in un clima di “collaborazione”. “Dove non si annulla la dialettica, che anzi deve rimanere vivace, ma nella sua più alta forma istituzionale” ha sottolineato Locci, ma che deve portare a lavorare “per la città, animati dall'amore per Alessandria”. Una fiducia nuova, “quella che i cittadini ci hanno dato votandoci e facendoci vincere e che cercheremo di restituire loro con il nostro lavoro” sono state le parole di Cuttica di Revigliasco. “La macchina si mette in moto adesso: l'imperativo categorico è lavorare per il bene della comunità. Facendolo con la massima collaborazione di tutti i consiglieri da una parte e dall'altra, perché questa è la “Casa comune”, di tutti e deve essere messa davanti a qualsiasi interesse di parte o di partito.

Un consiglio di “presentazione” anche per i nuovi eletti tra i banchi di maggioranza e di opposizione. Nove seggi per la Lega Nord Ciccaglioni, Iacovoni, Pavanello (nominato capogruppo), Guazzotti, Chiara Buzzi, Daniela Ruffato, Lumi, Ravazzi e Simonetta Bovone; sette per Forza Italia: Sciaudone (capogruppo), Foglino, Passalacqua, Caterina Micò, Angela Poggio, Guerci, Mauro Bovone. Tre seggi per Siamo Alessandria: Bianchini (capogruppo), Onetti, Castelli e un posto per Fratelli d'Italia con capogruppo Piero Castellano.
All'opposizione il Pd schiera: Berta (capogruppo) Rossa, De Marte, Abonante, Oneto. Un seggio per la lista civica della Rossa con Marica Barrera (capogruppo) e uno per i Moderati con Falleti (capogruppo). Un posto tra i banchi di minoranza anche per Oria Trifoglio del Quarto Polo e due posti per il Movimento 5 Stelle con Serra (capogruppo) e Gentiluomo.

Era il loro giorno e quindi in molti tra i banchi di maggioranza hanno preso la parola, di fronte ad un folto pubblico di cittadini (presenti anche ex assessori e ex candidati sindaco) che hanno fatto sentire il “calore” per questa neo eletta amministrazione con tanto di applausi e grida di incoraggiamento. “Vogliamo cercare di fare politica in questa aula, cioè alla città, alla 'cosa pubblica'” sono state le parole di Evaldo Pavanello, capogruppo per la Lega Nord. “Riportare a credere nelle istituzioni e nella politica anche quel 50% che non è andato a votare” ha aggiunto Maurizio Sciaudone di Forza Italia.

“Cinque anni di lungo cammino, non dimenticando le eredità di Basile e Calvo – sono state le parole del neo eletto vice presidente del Consiglio Ciccaglioni – e cercando di migliorarle. Controllo della situazione ereditata: dobbiamo vederci chiaro su bilancio e partecipate”. “Un passo di corsa è il ritmo da tenere nel lavoro da svolgere in consiglio” sono state le parole di Bianchini, capogruppo per Siamo Alessandria che hanno insieme ad altri neo consiglieri, ribadito la necessità di un “preliminare” controllo della situazione ereditata e poi “collaborazione” nel lavoro per la città, per riportarla fuori dalla crisi, tanto economica quanto sociale.

Un messaggio che viene ricevuto dal Partito Democratico: “Sono completamente d'accordo sul creare una opposizione costruttiva, non pregiudiziale. Saremo a favore di alcune proposte e controlleremo su altre....ma ci saremo” sono state le parole di Paolo Berta. Che ha voluto ricordare tre bilanci approvati con l'ok dei Revisori dei Conti dalla precedente amministrazione, proprio in vista di una delle prossime scadenze per la nuova amministrazione, per il Riequilibrio di bilancio.
“Consapevoli del difficile compito che vi aspetta – esordisce Michelangelo Serra dei 5 Stelle – vi facciamo gli auguri di buon lavoro per migliorare la situazione di Alessandria. Noi siamo qui per fare il nostro, che è un lavoro che facciamo per tutti, per portare qui la voce dei cittadini. Staremo attenti affinché si rispetti il principio di precauzione e trasparenza, soprattutto su temi importati...insomma vi staremo col fiato sul collo!”.

Tutti presenti all'appello, il primo giorno di scuola è stato superato. Ora giunta al lavoro e consiglieri pronti per il prossimo appuntamento: “ancora un Consiglio, almeno, prima di agosto, per alcune scadenze imprescindibili (come il riequilibrio di bilancio) e per nominare le commissioni consiliari”che da settembre si metteranno al lavoro.
15/07/2017







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