Alessandria

Emergenza abitativa, altri 16 posti per donne e mamme

Accordo tra Comune di Alessandria, Asl Al, Cissaca e Caritas: la struttura in spalto Marengo 37

ALESSANDRIA - Grazie a un accordo stipulato da Comune di Alessandria, Asl Al, Cissaca e Caritas, nel giro di un mese e mezzo saranno allestiti altri 16 posti letto per accogliere donne e mamme con bambini in emergenza abitativa. Non solo: a differenza del dormitorio già in funzione da anni (e che vanta otto camere doppie), nella struttura concessa da Asl Al in spalto Marengo 37 - e che sarà gestita direttamente dalla Caritas con due operatrici - si potrà rimanere anche di giorno.

“E' un percorso di cui la comunità deve essere orgogliosa - sottolinea il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco - Sappiamo che l'emergenza casa è un problema reale e concreto per il nostro territorio, così abbiamo scelto di muoverci in anticipo, e senza clamore, per farci trovare pronti quando sarà necessario”.
“Non posso nascondere la grande soddisfazione nel presentare il progetto – aggiunge l'assessore alle Politiche sociali, Piervittorio Ciccaglioni – Istituzioni ed enti si sono messi insieme e hanno fatto rete per dare una risposta alle tante domande dovute all'emergenza abitativa che si stanno delineando nella nostra città”.

“Occuparsi di soggetti particolarmente fragili, quali le donne con minori a carico, rappresenta uno degli obiettivi primari di un’azienda come la nostra – commenta invece il direttore generale dell'Asl Al, Antonio Brambilla - La salute complessiva di una popolazione, infatti, deriva anche da questo tipo di interventi, per i quali risulta importantissimo il rapporto che abbiamo con Cissaca, Caritas e volontariato associativo”.

“Il Cissaca non può che essere soddisfatto della sinergia nata con questi partner così importanti - concorda il direttore del Cissaca, Stefania Guasasco - a fronte di un progetto complesso e articolato che richiede l'impegno di tutti, non solo dal punto di vista di vista finanziario, ma soprattutto per le competenze che vanno messe in campo per raggiungere un obiettivo difficile ma necessario, dimostrando che, come sempre, la contrazione delle risorse istituzionali muove creatività, idee e collaborazioni”.

“Accompagnare non vuol dire fermarsi ad una prima risposta, che essa sia un pasto, un letto o un abito - conclude il direttore della Caritas Alessandria, Giampaolo Mortara - ma accogliere la persona nella costruzione di una progettualità, mettendola in contatto con i vari servizi presenti sul territorio, rendendola parte attiva di un percorso di reinserimento nella società e non semplice fruitrice di un sistema assistenzialistico. Il 'fare rete' tra servizi pubblici e privati, che si concretizza in questo percorso, è uno dei nodi che consentono di offrire alla persona soluzioni concrete e iniziative che possano aiutarla ad uscire dalla situazione di precariato sociale in cui si trova”.
22/02/2019







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