Alessandria

"Gli Alessandrini si muovono per i Grigi, non per il Tanaro"

Alla manifestazione a Torino per sollecitare interventi di messa in sicurezza della città da parte della Regione partecipano una dozzina di persone in tutto, che ottengono comunque di essere ricevute dal vicepresidente Reschigna. Sotto palazzo Lascaris ricordate le vittime del 6 novembre 1994: "perché non succeda mai più"

ALESSANDRIA - Forse il lunedì pomeriggio è stato un orario proibitivo per alcuni, forse altri sono stati convinti dai politici che da destra e da sinistra hanno deciso di non aderire alla manifestazione, fatto sta che ieri, lunedì 6 novembre, alla stazione di Alessandria alle 14.30 si sono ritrovate appena una mezza dozzina di persone, "guidate" da Giuseppe Monticone, presidente del Comitato Alluvionati "Oltre il fango". 

Unico participante fra i politici a scegliere il viaggio in treno è stato Michelangelo Serra, al quale si sono aggiunti a Torino Emanuele Locci, presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Demarte, che da qualche tempo ha lasciato il Pd, e Pier Luigi Cavalchini, in rappresenza dei Verdi. 
 
L'obiettivo della manifestazione era duplice: da un lato ricordare le 14 vittime dell'alluvione del 6 novembre 1994 sotto Palazzo Lascaris, sede simbolo della Regione Piemonte (dopo la cerimonia tenuta al mattino in città, e ben più partecipata, con la messa in duomo la deposizione di corone di fiori presso il monumento al parco Carrà e un ricordo a San Michele guidato da Don Ivo Piccinini, presente poi anche alla manifestazione a Torino, insieme a un trombettiere che ha intonato il silenzio), dall'altro chiedere alla Regione interventi urgenti e straordinari sia in tema di pulizia dell'alveo dei fiumi sia in tema di delocalizzazioni delle realtà che ancora si trovano in aree soggette ad esondazioni. 



Giunto a Torino il gruppetto di rappresentanti, a cui si sono aggiunti alcuni rappresentanti dei comitati di Carignano e di Moncalieri, è stato scortato dalle Forze dell'Ordine (che certo si attendevano numeri maggiori) fin sotto la sede della Regione dove, sotto una pioggia battente, si è preceduto al ricordo delle vittime dell'alluvione del '94, con la lettura dei 14 nomi e la deposizione di altrettanti lumini, mentre don Ivo Piccinini ha recitato la preghiera "Eterno Riposo", sottolineando però come per chi è rimasto non esisterà vero riposo finché la città non sarà completamente in sicurezza. 

Un po' a sorpresa il gruppo è stato poi ricevuto dal vicepresidente della Regione Aldo Reschigna (presenti anche alcuni consiglieri Regionali di diversi schieramenti: Walter Ottria (Mdp), Domenico Ravetti (Pd), Davide Bono e Paolo Minghetti (M5S)).

Dopo aver ascoltato le richieste dei manifestanti il presidente della Regione ha promesso "massima attenzione da parte della Regione, pur nel quadro di una situazione economica che prevede risorse scarse, con il 35% delle risorse che servirebbero per coprire tutti gli interventi". Già dai prossimi giorni potrebbero esserci contatti istituzionali fra il Comune e gli assessori regionali Balocco e Valmaggia per affrontare le questioni più urgenti. 



Sul tavolo la partita più grande, in prospettiva, è quella delle casse di laminazione da costruire a monte del Tanaro: "solamente riducendo la portata di piena del fiume che arriva in città si può evitare una nuova drammatica alluvione - hanno ricordato gli esponenti del comitato - anche perché il Tanaro sta continuando a mandare dei segnali. L'ultima volta siamo arrivati a poche decine di centimetri dal superamento degli argini in città". 

Soddisfazione è stata comunque espressa dal Comitato per essere stato ricevuto, anche se un po' di rammarico nei confronti del comportamento degli alessandrini resta: "a vedere i Grigi a San Siro contro il Milan si organizzarono qualche tempo fa 50 o 60 pullman, mentre oggi in stazione ci siamo ritrovati solo noi. E' comodo ottenere risultati quando sono gli altri a combattere anche per te". 
7/11/2017







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