Alessandria

“Un momento… sto pensando!“: per otto bambini momenti didattici inclusivi e innovativi

Grazie ad un progetto pilota, promosso dal Centro Down e sostenuto dalla Fondazione SociAL, otto bambini con disabilità intellettiva e le rispettive classi hanno partecipato a momenti didattici inclusivi e formativi utilizzando metodologie didattiche come il Metodo Feuerstein, la Pedagogia della Mediazione, il Cooperative Learning...

ALESSANDRIA -  Un progetto, pilota per la provincia di Alessandria, che si è impegnato ad applicare una metodologia scientificamente valida per favorire l’integrazione sociale dei bambini con disabilità intellettiva al fine di evitare vissuti di isolamento ed emarginazione e permettere ambienti didattici maggiormente inclusivi, oltre che attività extrascolastiche stimolanti. In questo consiste “Un momento…sto pensando!“, progetto promosso dall’Associazione Centro Down di Alessandria e finanziato dalla Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2016.

"Il lavoro svolto in classe - spiegano dall'Associazione Centro Down - si è concentrato sull’utilizzo del metodo Feuerenstein, che si fonda sul concetto della “Modificabilità Cognitiva Strutturale” (M.C.S.) secondo cui gli esseri umani possono subire dei cambiamenti in base ad un intervento affettivo-educativo da parte di altri esseri umani, e sulla metodologia del Cooperative Learning, che coinvolge gli studenti nel lavoro di gruppo per raggiungere un fine comune". 
Al metodo Feuerstein sono state affiancate altre metodologie didattiche innovative come la Pedagogia della Mediazione, il Cooperative Learning e gli strumenti di osservazione e valutazione delle abilità e delle potenzialità cognitive, relazionali e comportamentali. 
Hanno beneficiato del progetto 8 bambini , tra cui 5 con Sindorme di Down, 2 con ritardo cognitivo e 1 con Disturbo dello Spettro autistico, che frequentano le scuole del territorio di Alessandria. 

"L’intervento - continuano gli operatori che hanno seguito le attività del progetto - ha avuto come scopo l’incremento delle capacità cognitive, (capacità di categorizzazione, di costruire delle sequenze logiche e individuazione di analogie), e delle capacità sociali dei bambini che avevano già instaurato un buon rapporto con i compagni di classe e nelle classi in cui era già stato costruito un buon clima collaborativo. È stata inoltre favorita la generalizzazione degli apprendimenti esportando le attività proposte all’interno della classe tramite un incontro settimanale di attività presso il Centro Down, durante il quale ogni alunno con difficoltà, ha potuto confrontarsi con gli altri e potenziare le abilità e le competenze sperimentate in classe".

Le ricadute delle attività proposte si osservano anche sulle famiglie dei beneficiari che partecipano al progetto, oltre che sui docenti e nelle classi frequentate dai bambini con disabilità.

[Sul sito della Fondazione SociAL ulteriori informazioni relative al progetto]
8/08/2017







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