Spettacoli

Non c'è storia, Sanremo vince sempre: "E' la festa italiana per eccellenza"

Da esperto di comunicazione ed eventi (insegna in un master alla Cattolica di Milano) Luca Monti ha osservato il Festival della canzone dalla sala stampa e ha capito davvero perché 'Sanremo è Sanremo'

SAN SALVATORE - Da quattro anni il sansalvatorese Luca Monti segue da vicino quella che lui definisce la grande festa italiana, il Festival di Sanremo, conclusosi con la vitoria del duo Meta-Moro.

Monferrino di nascita ma ormai milanese d'adozione, Monti è docente di organizzatore degli eventi dell'Università Cattolica ed insegna al master in ideazione e progettazione di eventi culturali, specializzazione che ha formato nuovi professionisti della comunicazione che ora lavorano al Piccolo Teatro, negli uffici stampa di cantanti affermati o sono nello staff di festival musicali internazionali.

Per studiare il fenomeno Sanremo ha così deciso di vederlo più da vicino, si è fatto accreditare per il giornale web della Cattolica, ma anche per altri siti, come ateatro.it e trovafestival.com, un catalogo online di festival nazionali (ce ne sono più di 800 di vario genere).

"Ritrovo studenti che hanno fatto la loro strada, oggi sono assistenti di produzione, uffici stampa, manager. Inoltre la scuola di giornalismo dell’Università è presente con diversi studenti dislocati per varie radio e siti, per lavorare e imparare la professione del cronista.

Sanremo, alla fine, è sempre Sanremo. “E' stata una settimana da sballo, è sicuramente un modo molto interessante di valorizzare la Liguria, i suoi prodotti, le attività sul territorio. Un Festival per l’arte povera della canzone come dice Baglioni che lo definisce un modo 'popolare nazionale' di fare Sanremo. Rispetto ai Festival passati Monti nota comunque una differenza di direzione artistica si fa sentire: “Carlo Conti, abituato allo show aveva una conduzione più veloce, snella. Claudio Baglioni è stato anche un po' spigoloso con i giornalisti. Il Festival di Sanremo va considerata una grande festa italiana, quindi ci sta anche l'aspetto un pochino più folkloristico”.

Da addetto ai lavori Monti è un po' critico sulla comunicazione: “Lavoro caotico, per una intervista bisogna rincorrere gli artisti anche per strada e nei locali”.
 
12/02/2018







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