Casale Monferrato

Prima settimana di asilo per Viola dopo la battaglia 'Si Vax' nelle scuole

Partita da Terruggia, la petizione per chiedere l'obbligo di vaccinazione a scuola ha toccato quota 290 mila. Viola, tre anni, è immunodepressa e non può stare in un ambiente potenzialmente pericoloso. Solidarietà in paese, "ma nelle grandi città altre famiglie devono lasciare i bimbi a casa, assurdo"

 TERRUGGIA - Viola è felicissima di frequentare l’asilo nel suo paese. Si sveglia presto, quasi prima dei genitori e si prepara con entusiasmo alla mattinata con i compagni di classe. Tutti vaccinati, nessuno autocertificato.
Viola è la figlia di Roberta Amatelli, la donna conosciuta come la mamma ‘Si Vax’ che ha lanciato la petizione su change.org per chiedere che i bambini vadano all’asilo tutti vaccinati, visto che Viola, tre anni, è immunodepressa da quando aveva pochi mesi.

Così per poter frequentare l’asilo Viola doveva essere sicura che tutti gli amichetti fossero vaccinati, con buona pace delle convinzioni antiscientifiche di certi genitori.

La prima settimana di asilo è trascorsa normalmente, con grande felicità della piccola. “Viviamo in una piccola realtà, siamo sostanzialmente fortunati”, commenta Roberta Amatelli, “dal sindaco alla preside, tutti a Terruggia hanno raccolto il nostro appello facendo sì che i bambini fossero effettivamente vaccinati”. La preside non ha accettato autocertificazioni. “Basterebbe un controllo incrociato scuola-Asl per capire subito chi è vaccinato e chi no”, dice la Si Vax con un pizzico di polemica, “ma sembra più complicato di quanto si pensi”.

La petizione online ha raggiunto 291 mila firme, già portate ai parlamentari a Roma, che però in questi giorni sembrano orientati più a dar ragione ai No Vax, accettando anche solo un semplice foglio firmato dai genitori.

“Abitando in una piccola comunità per noi è stato più facile gestire il problema di Viola”, ricorda, “ma ci sono altri genitori a Milano o Roma che non possono mandare i figli all’asilo perché non hanno la certezza che altri non siano potenzialmente pericolosi. “Chi non è vaccinato dovrebe stare a casa, invece sono gli altri bambini a non poter frequentare...”

Roberta Amatelli è decisa a continuare la sua battaglia per la vaccinazione totale: “Andremo anche dal Presidente della Repubblica, sfonderemo tutte le porte senza guardare il colore politico, per chiedere aiuto e per far si che venga riconosciuto il nostro diritto”. La sensibilizzazione continua, nonostante i leoni da tastiera commentino sui social le peggiori cose su Viola e dispensando consigli di medicina e di immunodepessione. “Non mi interessa: ho trovato tanto calore nella gente. Continuiamo questa battaglia per tutelare i 10 mila immunodepressi d’Italia”.

14/09/2018







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