Cronaca

Accusato di tentato omicidio: "Ho agito d'impulso, ho avuto paura"

Interrogatorio in carcere per l'alessandrino di 23 anni accusato di tentato omicidio per aver ferito un uomo. "Ho agito d'impulso, sono pentito" avrebbe detto. Alla base della lite questioni personali

CRONACA – Ha sparato per paura, perchè se non lo avesse fatto lui, lo avrebbe potuto fare il “rivale”. E' quanto ha affermato Davide Loiacono, 23 anni, alessandrino, agli arresti dallo scorso giugno, quando gli uomini della squadra mobile lo fermarono nella abitazione dei suoi genitori ad Alessandria.
Secondo gli uomini della Questura, il giovane accusato di tentato omicidio, per aver sparato ad un cittadino di nazionalità marocchina, ferendolo gravemente, stava per preparare la fuga. Lo hanno quindi fermato e condotto in carcere, dove l'altro giorno è stato ascoltato dal magistrato che conduce le indagini per circa quattro ore.
Loiacono, difeso dall'avvocato Davide Bianchi, ha ammesso di fatto di aver sparato ma nega il tentativo di fuga. Dopo la sparatoria, avvenuta per motivi personali legati ad una relazione sentimentale con una donna, Loiacono era fuggito con l'aiuto di altri alessandrini, ora indagati per favoreggiamento. Aveva passato una notte in una cascina, in campagna. Ma aveva fatto rientro nell'abitazione di famiglia, per costituirsi, secondo quanto affermato durante l'interrogatorio.
I due, Loiacono e il cittadino marocchino, si erano incontrati insieme ad altre persone, nel quartiere Cristo. Il “rivale” voleva un chiarimento. Essendo esperto di arti marziali, così ha riferito dal carcere, il 23enne alessandrino ha avuto timore per la sua incolumità e, “con un gesto di impulso”, avrebbe ammesso durante l'interrogatorio, ha estratto un arma ed ha esploso uno o più colpi.
In attesa di un rinvio a giudizio, resta in carcere.
10/10/2018







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