Tortona

Colpo alla sala Bingo: trovato e arrestato il rapinatore latitante

Era il 2015 quando due uomini irrompevano nella sala Bingo di Tortona chiedendo di consegnare tutto il denaro. Le ricerche dei Nor di Tortona avevano portato all'arresto di uno solo dei due rapinatori. L'altro era latitante fino a qualche giorno fa quando è stato arrestato dalla polizia ungherese, riportato in Italia e portato al carcere di Rebibbia

TORTONA - L’8 aprile 2015, alle ore 14.40 circa, due uomini travisati con cappuccio, occhiali da sole e sciarpa, uno dei quali armato di pistola, irrompevano all’interno della Sala Bingo di Tortona, in via Arzani. Il primo rapinatore ha puntato la pistola verso il cassiere per intimorirlo e gli ha intimato di consegnare il denaro presente nel cassetto mentre il secondo rapinatore si è occupato dell’addetta alle pulizie, che terrorizzata ha tentato di nascondersi nei pressi delle slot-machines.

I due erano riusciti ad ottenere il denaro: in contanti 10 mila euro euro, dandosi alla fuga a bordo di una Opel Astra condotta da un terzo complice che li stava attendendo in una piazza vicina.

Le indagini avviate dai militari del NOR di Tortona hanno permesso in breve tempo di individuare due dei tre rapinatori. L’autista, identificato in KABASHI Besmir, albanese, allora 28enne,che venne colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dall’Autorità Giudiziaria di Alessandria, poi eseguita dai Carabinieri di Tortona, che lo avevano localizzato in un appartamento di Santa Maria della Versa, in provincia di Pavia.

Un secondo rapinatore era stato individuato nel cittadino albanese – già residente a Serravalle Scrivia – MUSTEQJIA Mirijan, che fino a pochi giorni prima della rapina era dipendente della stessa sala bingo presa di mira e che venne licenziato in quanto sorpreso dal titolare mentre sottraeva del denaro dagli uffici. Ma tutte le ricerche di quest'ultimo erano state vane: l'uomo era latitante. Fino a che per mantenere i contatti con i suoi conoscenti, tra cui il complice,ha utilizzato un’utenza telefonica rumena e lì le ricerche hanno avuto nuova linfa. 

In breve tempo si sono raccolti altri elementi di rilevante interesse, fino a quando, nonostante la sua compagna cercasse di dissimularne la presenza in Romania affermando che si trovava in Inghilterra, è avvenuta la sua certa localizzazione nel villaggio di Gura Văii, piccolo centro di 6.000 abitanti, componente il distretto di Bacau. 

Tramite il centro di cooperazione di Orodea si è avuta la conferma e l’esattezza di tale localizzazione per cui, tramite la Procura della Repubblica di Alessandria, è stato richiesto al GIP l’emissione del mandato d’arresto europeo, con il conseguente inserimento nel sistema SDI Schengen. 

I primi tentativi di eseguire l’arresto non sono andati a buon fine in quanto l’uomo, nei primi del mese di giugno, aveva lasciato la Romania dal valico stradale di Nadlac. La notte del 31 luglio ultimo scorso, la polizia ungherese, allo stesso valico, lo ha però rintracciato e dichiarato in arresto.

Concessa l’estradizione, MUSTEQJIA è stato portato in Italia, dove all’aeroporto di Fiumicino gli è stata notificata formalmente la misura cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Rebibbia. 
8/08/2018







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