Alessandria

Evade dai domiciliari per pestare i carabinieri

Rissa tra diciannovenni, tra cui uno agli arresti domiciliari. Ad avere la peggio sono stati i carabinieri, bersagliati dai tre. Alla fine sono stati arrestati

ALESSANDRIA – Tre giovani sono stati arrestati per aver picchiato i carabinieri intervenuti dopo la segnalazione di una rissa. Quel che sconcerta maggiormente è che un diciannovenne agli arresti domiciliari, alla vista delle divise sotto casa, non ha esitato ad uscire e a continuare ad aggredire – a male parole e con un calcio – i due militari.

Tutto è iniziato questa mattina quando sono stati fermati nei pressi della scuola Caduti per la Libertà Thomas Riccobomo, 18 anni, e Dennis Leone, 19. Mentre i carabinieri stavano procedendo alla loro identificazione, da un balcone di un palazzo poco distante, cominciava ad urlare ed inveire verso le forze dell’ordine Amin Nadif, ai domiciliari. Questi si era portato addirittura in strada, prima rivolgendosi ai due ragazzi, poi ai carabinieri. Riccobono e Leone, visto l’aiuto inatteso, avevano incominciato a picchiare gli operatori.

Grazie all’aiuto di altri colleghi e di una pattuglia della Polizia, con molta fatica i due sono stati arrestati. Mentre ci sono volute un paio d’ore per rintracciare Nadif che nel frattempo se l’era squagliata. Non ha fatto però molta strada: lo hanno acciuffato nelle cantine. I Carabinieri aggrediti sono stati successivamente accompagnati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Alessandria. Tre di loro hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 10, 20 e 30 giorni. Anche uno degli arrestati, il più violento, è stato condotto in ospedale dove gli sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in giorni 7.

I tre arrestati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di: evasione; oltraggio, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale; lesioni personali e danneggiamento.
4/02/2019







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