Ovada

Facciamo un tuffo nel 1998

Dall'archivio del settimanale "l'Ovadese", nel ventennale dalla sua fondazione uno spaccato dei principali fatti di cronaca dei dodici mesi

 OVADA - La sanità di Ovada nell’occhio del ciclone? Non proprio una novità di quest’ultimi anni. Il clima attorno alla struttura di via Ruffini era già particolarmente incerto nel 1998, anno di nascita del nostro settimanale. L’orizzonte incerto coinvolgeva già anche il Sant’Antonio, attuale sede del distretto sempre in attesa del trasferimento di parte degli ambulatori e degli uffici rimasti. “Asl: 17 miliardi a Acqui, 16 a Novi… mezzo miliardo a Ovada”. Con questo titolo apriva il numero 12 del 21 maggio. E così, proprio in quel periodo, si venne a sapere di uno stanziamento di 496 milioni di lire per lavori di ristrutturazione nelle due strutture.  “La programmazione pluriennale per gli anni 1998 – 2000 – si leggeva nell’articolo in prima pagina – prevede una riduzione dei posti letto da 633 a 622”. Il dettaglio era per tutta l’Asl 22, l’ambito sanitario dell’epoca. Il piano regionale in prima battuta aveva indicato una discesa più drastica a 560. Ulteriori nubi si sarebbero formate qualche mese più tardi. Il numero 34 del 19 novembre parlava del rischio di trasformazione dell’allora Pronto Soccorso cittadino in “Punto di soccorso”, gestito direttamente dal 118 con lo smistamento verso Acqui  Terme e Novi Ligure. “Il problema – si leggeva – è che a Ovada operano solo due medici anestesisti e la loro reperibilità mensile non può coprire tutti e trenta i giorni”. Già all’epoca l’Asl era in difficoltà nel reperimento e nell’assunzione di specialisti. Dell’argomento si occuparono nella conferenza stampa di fine anno che allora era un’abitudine i vertici sanitari dell’Asl, il direttore generale Martiny e il direttore sanitario Tinella. Entrambi definirono gli anestesisti “merce rara”. Alzi la mano chi a leggere queste parole non coglie l’eco delle polemiche più recenti.

La nascita di Vela “Nella tempesta impariamo a navigare”. Con questo slogan si presentò alla cittadinanza  l’associazioneVela, fondata per essere un supporto ai malati di tumore nella nostra città e ai loro famigliari. Facevano parte del direttivo il presidente Bernardo Cavanna la vice presidente Marisa Gorrino, il tesoriere Franca Ravera, i consiglieri Gian Franco Lucci, Francesca Caglio, Adelma Pastorino, Alida Chiesa, Angela Repetto. “La vela – fu spiegato nel giorno della presentazione ufficiale – rappresenta il punto d’appoggio l’appiglio di cui ogni paziente ha bisogno per proseguire la sua strada quando la malattia si abbatte sulla sua vita”. La prima iniziativa fu una raccolta fondi per l’acquisto di una Tac  per l’ospedale di Ovada che ebbe un’eco molto ampio tra la popolazione e fu accompagnata da tante iniziative di sostegno collaterali.

Farina, l’Empoli e la storia con Repetto Il caso scoppiò fragoroso il 25 ottobre del 1998 ed ebbe una cassa di risonanza enorme come sempre, in questo Paese, quando c’è di mezzo il calcio. L’arbitro Stefano Farina quella domenica era a Genova per dirigere la gara di Serie A tra la Sampdoria e l’Empoli. La partita finì 3-0 per i blucerchiati. Solo che proprio l’arbitro, scomparso lo scorso anno, denunciò un tentativo di corruzione. Qualche mese dopo, il 14 gennaio 1999 arrivò la sentenza nei confronti della squadra toscana: 2 punti di penalizzazione. “Intermediario” della vicenda l’allora sindaco di Castelletto d’Orba, Lorenzo Repetto, che parlò di un colossale equivoco. La vicenda tenne banco per diversi giorni sui giornali nazionali. Secondo i verbali pubblicati da “La Repubblicala frase incriminata sarebbe stata. “Sono molto amico di Corsi (il presidente dell’Empoli ndr), siamo anche in rapporti di affari in Uruguay. Quella è brava gente, dagli una mano perché rischiano di retrocedere”. “Lei ha insistito per incontrarmi sabato 24 ottobre – la spiegazione fornita da Farina durante il processo sportivo (fonte “La Repubblica) - prima di Sampdoria-Empoli e quando ci siamo visti, mi ha detto: "Siamo tra uomini veri, io le dico una cosa: se le interessa, bene, altrimenti finisce lì. Ho parlato con Corsi, il presidente dell' Empoli. Sono in cattive acque, hanno bisogno, e lei, domani, arbitra la Samp". Ho intuito il tentativo di corruzione, mi sono alzato di scatto, ho preso l' impermeabile e sono corso via, a denunciare tutto al mio capo Gonella". 

Incendio alla Sapsa Bedding Le cronache del numero 11 del 14 maggio riportano di un incendio alla Sapsa Bedding di Silvano d’Orba. Nonostante il pronto intervento i Vigili del Fuoco dovettero penare parecchio per spegnere le fiamme con il rischio che le altissime temperature sprigionate potessero causare danni anche nelle zone limitrofe. Lo stabilimento si era insediato nell’area della Caraffa da poco meno di un anno. In un primo momento i sindaci di Silvano e Castelletto sconsigliarono agli abitanti il consumo di frutta e ortaggi coltivati nella zona. Successivamente l’allarme ambientale rientrò.

Una giunta rivista e corretta  La prima pagina del numero 9 del 30 aprile riproduceva un sindaco Robbiano piuttosto pensieroso. In procinto di entrare nell’ultimo anno del suo mandato il primo cittadino diede vita infatti al “rimpasto” della sua Giunta. Virgolette d’obbligo perché lo stesso Robbiano fece sapere di non apprezzare particolarmente quell’espressione, preferendo parlare di “riorganizzazione degli incarichi”. Fatto sta che i sacrificati furono Paolo Bavazzano, titolare della delega alle attività economiche, e di Alessandro Laguzzi che si occupava di Assistenza e Servizi Sociali. Quest’ultimo ruolo venne profondamente rivisto dopo il varo del Consorzio Servizi Sociali cui furono passate le competenze. Laguzzi fu sostituito da Giancarlo Subbrero, attuale primo cittadino di Rocca Grimalda. Lo stesso Robbiano definì la sua area di influenza in “Programmazione delle risorse esterne”, nella necessità di individuare nuove forme associative tra comuni. Paolo Bavazzano fu invece sostituito da Andrea Oddone che tornava a far parte della Giunta dopo aver ricoperto l’incarico di assessore al Bilancio nell’amministrazione precedente. 

11/03/2018







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