Arquata Scrivia

Le cause della morte di Igina svelate dall'autopsia

Le cause della morte di Igina Fabbri saranno probabilmente svelate dall'autopsia eseguita nei giorni scorsi sul corpo della donna rimasta con i polsi legati nella casa disabitata di località Pessino, ad Arquata Scrivia

ARQUATA SCRIVIA – Le cause della morte di Igina Fabbri saranno probabilmente svelate dall'autopsia eseguita nei giorni scorsi sul corpo della donna, trovata con i polsi legati nella casa disabitata di località Pessino, ad Arquata, la scorsa settimana. 
Il medico legale, incaricato dal pubblico ministero, si è preso una sessantina di giorni per stendere la relazione in cui spiegherà probabilmente cosa è avvenuto alla settantunenne ogininaria di Genova.

La donna fu trovata dal figlio, Mauro Traverso, nel tardo pomeriggio di martedì scorso, su una brandina nell'atrio della villa di Pessino. Era ancora viva, anche se in stato di semi incoscienza. La casa era disabitata da tempo, senza riscaldamento e senza elettricità. 
Il figlio avrebbe riferito ai carabinieri di averla trovata con i polsi legati da una fascetta di plastica. A portarla a Pessino sarebbe stato lo stesso Traverso, il giorno prima. Lei, ha riferito, voleva dare una sistemata alla casa, in vendita.

Cosa sia accaduto nelle ultime 24 ore lo stabilirà l'inchiesta. Il medico legale potrà intanto chiarire le cause della morte. Si ipotizzò fin da subito l'ipotermia, l'abbassamento della temperatura del corpo esposto per troppo tempo al freddo. L'indagine prosegue anche se, al momento, non risultano esserci indagati. 
13/02/2018







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