Novi Ligure

Migranti, il Comune cerca un partner per un progetto di accoglienza

Il Comune di Novi Ligure ha bandito gara per l'individuazione di un partner per attivare un progetto di accoglienza dei richiedenti asilo. Attualmente in cittą sono ospitati circa 130 migranti, suddivisi tra il Leon d'Oro e la comunitą di via Oneto

NOVI LIGURE – È stato pubblicato all’albo pretorio del Comune di Novi il bando di gara per l’individuazione di un partner per attivare un progetto di accoglienza, integrazione e tutela dei richiedenti asilo e rifugiati. “Questi progetti erano stati promossi dal Ministero degli Interni in passato – spiega l’assessore agli Affari Sociali, Felicia Broda – poi con l’emergenza immigrati scoppiata nel 2010, le condizioni sono cambiate. Ora il Ministero promuove nuovamente questa forma di accoglienza e integrazione e, noi, come Comune di Novi, intendiamo partecipare se riusciamo a trovare il partner attuatore che dovrà essere un’associazione o una cooperativa già impegnata in questo settore”. La durata del progetto sarà triennale.

A partire dalle esperienze di accoglienza decentrata e in rete, realizzate tra il 1999 e il 2000 da associazioni e organizzazioni non governative, nel 2001 il Ministero dell’interno, l’associazione nazionale dei Comuni italiani e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati siglarono un protocollo d’intesa per la realizzazione di un “Programma nazionale asilo”. Nasceva, così, il primo sistema pubblico per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, diffuso su tutto il territorio italiano, con il coinvolgimento delle istituzioni centrali e locali, secondo una condivisione di responsabilità tra Ministero dell’interno ed enti locali. Nel 2002 la legge ha istituzionalizzato queste misure di accoglienza organizzata, prevedendo la costituzione del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (“Sprar”).

Ultimamente in città non si sono registrati nuovi arrivi di immigrati, oggi presso il Leon d’Oro sono ospitate un centinaio di persone e una trentina sono al “Giglio” in via Oneto.
12/03/2018
Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info







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