Cronaca

Sulla morte di Prince Jerry indaga la Procura

La procura della Repubblica di Alessandria ha aperto un fascicolo, per ora a carico di ignoti, per fare chiarezza sulla morte del giovane di nazionalità nigeria travolto da un treno a Tortona. Funerali partecipati a Genova mentre sui social si registrano ancora commenti razzisti e ignobili

CRONACA - Riposa a Coronata, sulle alture di Genova, il giovane di 25 anni di nazionalità nigeriana, Prince Jerry, rimasto travolto da un treno nella stazione di Tortona, lunedì 28 gennaio. E' stato sepolto venerdì scorso, dopo i funerali celebrati nella chiesa dell'Annunziata a Genova da don Giacomo Martino, responsabile della comunità Migrantes dove Prince era inserito. 
Era arrivato dalla Nigeria, con una laurea in tasca, con la speranza di un futuro migliore. "Abbiamo molto da farci perdonare per il nostro cuore malato e chiuso", ha detto il parroco durante l'omelia. Ad ascoltare quelle parole c'erano centinaia di persone, quell'Italia che vuole credere in un diverso modello di accoglienza (e di sviluppo). 
Ma c'è anche un'Italia che, invece, ancora riversa odio anche sui morti.
Mentre don Giacomo invitava, attraverso la storia di Prince, a "considerare il prossimo come nostro fratello", poichè la stessa storia di quel ragazzo gentile e studioso che si è arreso "suggerisce alle orecchie e al cuore di chi ha paura, di non avere più paura", i leoni da tastiera, gli "odiatori" scrivevano frasi del tipo "ha fatto bene ad ammazzarsi", oppure "uno in meno".
La procura della Repubblica presso il tribunale di Alessandria ha comunque aperto un fascicolo sulla morte del giovane. Per ora è a carico di ignoti, non ci sono nomi sul registro degli indagati. L'ipotesi è di istigazione al suicidio, l'unica percorribile. Se non si troveranno però elementi di prova, il fascicolo sarà chiuso e Prince Jerry sarà ufficialmente morto suicida, gettandosi sotto un treno perchè non vedeva più un futuro per se in questa terra. Gli era stato negato il permesso di soggiorno, aveva fatto ricorso ma gli era forse già finita la speranza. 



5/02/2019







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