Novi Ligure

Anche Novi è storia: tre lezioni sulle chiese cittadine

Prende il via a Novi Ligure il nuovo corso di storia locale, organizzato dall'associazione FormaCivicaNovi con la collaborazione della Cisl. Il tema scelto quest'anno riguarda le chiese cittadine

NOVI LIGURE – Parte oggi a Novi Ligure il nuovo corso di storia locale, organizzato dall’associazione FormaCivicaNovi con la collaborazione della Cisl. Il tema scelto quest’anno riguarda le chiese cittadine: un patrimonio storico-artistico di valore che la Chiesa Cattolica, nei limiti del possibile, sta tenendo aperto a tutti, credenti e non credenti, e che, grazie ai docenti del corso, sarà possibile conoscere e apprezzare ancora di più.

Il corso prenderà il via oggi, venerdì 12 ottobre, alle 17.30 presso la sede della Cisl in via Solferino, e proseguirà anche il 19 e il 26 ottobre, nel medesimo orario e luogo. La partecipazione è gratuita, info formacivicanovi@gmail.com.

Il primo incontro, quello di oggi, tenuto da Andrea Scotto, sarà un “ripasso” sui fondamentali della storia della città: un incontro aperto a tutte e tutti, ma pensato espressamente per i neo scritti in modo da poter partecipare, a parità di conoscenze, ai due successivi.

Il 19 ottobre Carlo Prosperi e Carlo Bianchi, membri della Società di Storia, Arte e Archeologia per le province di Alessandria e Asti, esperti ricercatori dell’Archivio di Stato di Alessandria, parleranno di “Artisti fiamminghi tra Alessandria, Tortona e Novi Ligure”, raccontando un capitolo poco conosciuto della nostra storia dell’arte di epoca rinascimentale.

Il 26 ottobre Carlo Prosperi e Carlo Bianchi concluderanno il loro racconto con “Le nostre Chiese: storie riemerse dalle carte dei notai antichi": una miscellanea di notizie, progetti, disegni tratti dall’Archivio Notarile di Novi Ligure (ora custodito ad Alessandria) per il tardo Rinascimento e l’epoca Barocca, che poi i partecipanti al corso, in una sorta di “caccia al tesoro”, aiuteranno a collocare nella città tra le opere d’arte superstiti, quelle trasferite in altro luogo e quelle irrimediabilmente perdute.

«Il corso è stato pensato per aumentare la consapevolezza della bellezza e dell’importanza artistica non solo delle opere d’arte che tuttora conserviamo in città, ma anche di quelle perdute per eventi bellici e per l’evoluzione degli stili architettonici e decorativi – spiegano gli organizzatori – Il tutto per riportare Novi Ligure, la sua storia millenaria e le sue opere d’arte alla centralità che esse meritano, in uno sguardo di ampio respiro, non limitato ai soli Ottocento e Novecento».
12/10/2018







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