Vignale Monferrato

L’arte coreutica e la musica della tradizione popolare chiudono Vignale Monferrato Festival

[AGGIORNAMENTO]: Il concerto del duo Valla - Scurati e dei Musicanti del Piccolo Borgo è stato annullato a causa del maltempo previsto. Sono invece confermati lo stage di danza tradizionali e i balli folk. Chi ha acquistato i biglietti del concerto verrà rimborsato

VIGNALE MONFERRATO - [AGGIORNAMENTO] A causa del temporale previsto per sabato 21 a Vignale Monferrato il concerto del duo Valla - Scurati e dei Musicanti del Piccolo Borgo, previsto per le 21 è stato cancellato.

Sono invece confermati lo stage di danza tradizionali (ore 17.00) e i balli folk (ore 21.00). Entrambe le iniziative sono ad ingresso gratuito e si terranno nella palestra di Vignale Monferrato.

Chi ha acquistato i biglietti del concerto verrà rimborsato oggi, dalle ore 16.00 nella biglietteria di Vignale Monferrato Festival (Piazza del Popolo, Vignale Monferrato): per ottenere il rimboroso sarà necessario avere con sé il biglietto o la ricevuta di acquisto online.

 


La IV edizione di Vignale Monferrato Festival – Il Paese della Danza si chiuderà sabato 21 luglio alle 21 con una grande festa finale che onora il ballo tradizionale: nella piazza del Popolo e presso i Giardini Bassi di Vignale Monferrato, saranno protagonisti l’arte coreutica e la musica della tradizione popolare, elemento fondamentale d’aggregazione sociale oggi come ieri, in molti paesi italiani. Scenderanno in piazza il Duo Valla – Scurati e i Musicanti del Piccolo Borgo e con loro abitanti, turisti, spettatori del Festival per celebrare la danza come disegno di una comunità. Il concerto sarà preceduto, nel pomeriggio, alle ore 17.00 da uno stage di "danze tradizionali" gratuito e aperto a tutti, tenuto dal duo Valla-Scurati.

Profondamente legati al territorio delle Quattro Province e in particolare a Cegni, paese di Giacomo ed Ernesto Sala (pifferai tra i più importanti del secolo scorso), Stefano Valla e Daniele Scurati sono i prosecutori diretti del repertorio musicale tradizionale legato al piffero (oboe popolare) e alla fisarmonica. La loro attività mira a mantenere viva la musica e la cultura di tradizione orale di questa area montana e a stimolarne la diffusione. Nelle zone di diffusione del piffero esiste tuttora un repertorio di danze tradizionali precedenti l’affermazione delle danze di coppia, cui il duo fa riferimento: la giga, l’alessandrina, la monferrina, la piana e La Povera donna, danza arcaica, di morte e resurrezione, legata ai riti del carnevale, con diverse connotazioni rituali e simboliche. Lo stage pomeridiano introdurrà i partecipanti al repertorio dei balli collettivi e figurati riconducibili per la loro struttura bipartita al più ampio corpus delle danze popolari dell’Italia Settentrionale, ma che presentano caratteristiche stilistiche e coreografiche del tutto autonome e originali.

L’incontro, nei primi decenni del ‘900, tra queste danze più antiche e i balli di coppia di provenienza “cittadina” (valzer, polca e mazurca) ha dato luogo a un fenomeno di contaminazione che ha portato alla nascita e al diffondersi del cosiddetto “liscio da piffero”, particolare stile esecutivo che ha la sua espressione più emblematica nella “polca a saltini”. L’apprendimento pratico di passi e figure sarà completato da approfondimenti e riflessioni sul contesto socio-culturale del territorio, dalla visione di materiali di ricerca e da cenni su balli ormai non più in uso, su cui è stato possibile raccogliere testimonianze tramite la memoria orale.

I Musicanti del Piccolo Borgo sono un’ormai storica formazione del folk revival italiano. Il gruppo si è infatti costituito alla metà degli anni ‘70, con l’intento di recuperare e riproporre il patrimonio della tradizione musicale popolare dell’Italia centro-meridionale. I Musicanti hanno perciò svolto ricerche sul campo, soprattutto nel Molise e nel Lazio, che hanno prodotto un’ampia documentazione del repertorio musicale tradizionale. Queste iniziali campagne di registrazione etnofonica si sono poi trasformate in un più generale contatto con la cultura contadina, e quindi in una conoscenza più profonda non solo degli esempi, ma anche dei modi e dei significati dell’espressione musicale all’interno di quella cultura.

Vignale Monferrato Festival è un progetto di Piemonte dal Vivo, realizzato grazie al sostegno di Mibact e di Regione Piemonte, con la collaborazione di Torinodanza – Teatro Stabile di Torino e con la partecipazione del Comune di Vignale Monferrato, del Comune di Moncalvo, del Comune di Casale Monferrato e di Orsolina28. L’edizione 2018 è stata realizzata nell’ambito dell’Anno Europeo del patrimonio Culturale 2018 e ha visto il contributo di Fondazione Crt e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e la collaborazione di Moncalvo in Danza. Partner tecnici sono stati Alexala, Consorzio Mondo – Monferrato, Pro Loco di Vignale Monferrato, Welcome Piemonte. Media partner: Danza&Danza, il Monferrato.


Qui tutte le informazioni sui biglietti

19/07/2018







blog comments powered by Disqus


Cultura e Sviluppo Community: "si migliora insieme"

Alessandria | Giovedì 18 ottobre l'evento di presentazione delle attività dell’associazione e di ascolto delle idee del territorio. L'incontro sarà anche l'occasione per presentare il cambio generazionale al vertice dell’Associazione stessa: Giorgio Guala passerà il testimone al nipote Francesco

Premio Ferrero: ecco i vincitori

Cinema | Premi ai giovani critici per il saggio sul cinema di Xavier Dolan, la recensione di “Dogman” e il videosaggio “Beyond the Screen#nofilter”

Grand Drifter, l'equilbrista degli stati d'animo all'album d'esordio

Musica | Uscito venerdì 12 'Lost spring songs', album di debutto di Grand Drifter (al secolo Andrea Calvo) è prodotto, tra gli altri, da Paolo Enrico Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi. 'Immagino che le mie canzoni siano prese da un disco inedito dimenticato e riscoperto a posteriori" dice Calvo del suo album

''Destino'': una storia ovadese nell'ultimo romanzo di Raffaella Romagnolo

Rocca Grimalda  | L’ultimo libro della scrittrice ovadese Raffaella Romagnolo, pubblicato il 2 ottobre scorso con Rizzoli, è stato presentato sabato scorso presso la Saoms di Rocca Grimalda

Amori e amicizie dei "Ragazzi della Pieve" raccontati da Saracco in un libro

Novi Ligure | "Fare un viaggio nel tempo. Ricordare, oltre che rivivere, gli anni della mia giovinezza con gli amici è stato come fare un bagno di salute. Mi ha fatto sentire più giovane, e sentirsi più giovani non guasta mai". Questa la risposta alla domanda sulle motivazioni che hanno spinto Salvatore Saracco, per tutti Moloc, a scrivere il volume "I ragazzi della Pieve" che verrà presentato a Novi