Alessandria

Al via i saldi invernali. "Durante le festività conferme dal settore del food e della pasticceria"

Si parte con i saldi invernali: un'occasione importante, come confermano le associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio, che non abbassano però la guardia sulla necessità di una riforma del settore, con massima attenzione per il "centro cittadino". Intanto le festività natalizie hanno mantenuto gli standard di acquisti dello scorso anno: "tengono food e pasticceria. Meno abbigliamento e accessori"

 ALESSANDRIA - Il nuovo anno parte sempre con un “conto alla rovescia”. E non solo durante i festeggiamenti tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, ma anche nel settore del commercio per il via ai saldi invernali. E l'ora X per esercizi commerciali e per utenti è finalmente arrivata con la caccia ai migliori acquisti, quelli di qualità ma con un inferiore prezzo rispetto a quello da listino. Anche perchè come ogni anno le famiglie devono fare i conti in tasca: sebbene non siano mai semplici le stime sull'importo di spesa che ognuno deciderà di “dedicare” all'affare da febbre da saldi, la stima varia tra i 100 e 150 euro per quei settori come abbigliamento, calzature e accessori che sono sempre i più penalizzati durante il precedente periodo delle festività natalizie.

A darne conferma è anche Manuela Ulandi, presidente provinciale Confesercenti: “il settore food e soprattutto la pasticceria locale, nome di eccellenza del territorio, sono quelli che hanno tenuto di più durante il periodo di acquisti delle festività”. E comunque questo Natale 2017 appena trascorso si può dire “abbia retto” rispetto ad anni passati più bui”. Un “Natale sospeso” come è stato definito da Alice Pedrazzi, direttore di Confcommercio, ovvero ancora di transito tra gli anni di maggiore difficoltà per il commercio e una ripresa che si intuisce ma che fatica ancora a dare uno slancio al settore. In uno dei periodi, come quello delle festività natalizie a cavallo del nuovo anno, che è sempre stato il “momento commerciale per eccellenza”: ora invece sembra lo siano diventati i saldi. Questo il pensiero della Ulandi: “un sistema da rivedere, con sconti troppo a ridosso delle festività, ad inizio stagione....una riforma del commercio è sempre più necessaria e che dovrebbe diventare una delle priorità dell'agenda politica nazionale, regionale e locale”. E la Confesercenti parla di “task force” a difesa del centro cittadino, “che è il vero centro commerciale all'aria aperta di ogni città” e che è quello che deve essere tutelato e difeso.

Occhi puntati proprio su questa battaglia anche da Confcommercio: “i saldi sono un momento importante tanto per i commercianti quanto per gli acquirenti, ma non possono diventare e venire considerati il fulcro del commercio”. E' senz'altro un'occasione, un momento “commercialmente importante” che deve però giocare a far riavvicinare il cittadino ai negozi del centro cittadino, ai negozi storici e tradizionali, “quello che sono garanzia di affidabilità e fidelizzazione”. Insomma questo periodo di saldi va “sfruttato” al massimo da tutti gli operatori e da tutti i cittadini che vogliono approfittare dell'affare, “ma non deve distogliere l'attenzione dall'obiettivo maggiore che per tutti è quello di ragionare in termini più ampi di tutto il settore e della possibilità di un piano di rivisitazione del centro” sono state le parole di Alice Pedrazzi.

Forse, rispetto ad altri periodi di “shopping” quello dei saldi è quello che meglio può giocarsi la battaglia sullo stesso campo con i prezzi concorrenziali dell'e-commerce che negli ultimi anni stanno diventando gli avversari più temuti, quello con cui competere. Ora a prezzi ribassati ci si può rivolgere al proprio negozio di fiducia, alla cortesia del commesso, alle prove in camerino....senza click sulla tastiera, ma passeggiando in centro.
5/01/2018







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