Novi Ligure

Agricoltori e strutture ricettive, "Cociv non paga"

Agricoltori e strutture ricettive di Novi Ligure in difficoltà per i mancati pagamenti da parte di Cociv, il consorzio di imprese incaricato di costruire il Terzo Valico. Alcuni coltivatori attendono da 6-12 mesi il pagamento dell'affitto dei terreni dati in uso a Cociv. Ritardi nei pagamenti anche per altre aziende locali

NOVI LIGURE – Agricoltori e strutture ricettive di Novi Ligure in difficoltà per i mancati pagamenti da parte di Cociv, il consorzio di imprese incaricato di costruire il Terzo Valico. Il problema è emerso l’altro ieri durante il consiglio comunale chiamato ad approvare il bilancio preventivo per il 2018.

Alcuni agricoltori, è stato detto in consiglio, attendono da 6-12 mesi il pagamento dell’affitto dei terreni dati in uso a Cociv. Ritardi nei pagamenti anche per altre aziende locali, come le strutture ricettive che ospitano gli operai del consorzio o che forniscono i pasti. «Siamo a conoscenza del problema – ha spiegato il sindaco Rocchino Muliere ai consiglieri – e abbiamo chiesto al commissario di Cociv Marco Rettighieri di provvedere al più presto a saldare quanto dovuto».

Il consigliere di opposizione Marco Bertoli, titolare di un’azienda agricola, ha chiesto ai colleghi di «esprimere solidarietà ai coltivatori» coinvolti dal problema. Fabrizio Gallo, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha considerato la richiesta fuori luogo: «La nostra posizione sul Terzo Valico è sempre stata chiara e il nostro giudizio sull’opera è nettamente negativo. Cociv deve rispettare i contratti che ha firmato, ma non me la sento di esprimere solidarietà». «Prendo atto che una parte del consiglio non è al fianco degli agricoltori», ha replicato Bertoli.

Lo scontro tra Bertoli e Gallo è proseguito per tutta la seduta. Il primo – criticando le continue richieste di precisazioni dei Cinque Stelle all’assessore alle Finanze Simone Tedeschi – ha detto che «la sede giusta per queste domande non è il consiglio comunale, ma le commissioni consiliari. In consiglio siamo chiamati a dare un giudizio politico sul bilancio, non ad analizzare le singole voci di spesa. Se non sapete usare le commissioni, tanto vale abolirle».

La provocazione non è piaciuta a Gallo: «Alle commissioni c’è chi non viene mai, se non quando c’è qualche argomento che gli interessa particolarmente – ha detto l’esponente M5s riferendosi proprio a Bertoli – E prendo seriamente il mio ruolo di opposizione, non come chi viene in consiglio per dire qualche battuta in dialetto, senza mai entrare nel merito e facendo la stampella della maggioranza». «Prova a farti eleggere per cinque volte come ho fatto io», ha replicato Bertoli. Anche la consigliera Maria Rosa Porta ha criticato le modalità di svolgimento delle commissioni, ma per motivi opposti: «Spesso mancano gli interlocutori da cui avere le risposte che ci servono, come assessori e dirigenti».
30/12/2017







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