Lavoro

Il “caso” Kme discusso davanti al ministero dello Sviluppo Economico

Sindacati e azienda sono stati convocati il prossimo 22 giugno dal ministero dello Sviluppo Economico per esaminare il piano industriale sul futuro del gruppo industriale in Italia. I sindacati chiedono garanzie sugli ammortizzatori sociali

LAVORO – Il futuro di Kme Italia sarà all'esame del Mise, ministero dello Sviluppo Economico, il prossimo 22 giugno. Per quella data, infatti, i vertici dell'azienda e i sindacati sono chiamati a confrontarsi sul piano industriale già illustrato, a grandi linee,alle organizzazioni sindacali.
Tra gli altri temi all'ordine del giorno ci sono gli ammortizzatori sociali. Stanno infatti per scadere quelli attualmente in vigore e i sindacati chiedono che vengano”riconosciuti specifici ammortizzatori sociali per accompagnare la fase di rilancio, in modo che vengano garantiti i livelli occupazionali”.
“Crediamo sia importante poter discutere in sede ministeriale delle prospettive diKme e dell'integrità del gruppo in Italia”, dice il coordinamento di Fiom Cgil per Kme.

Il gruppo metalmeccanico che opera nel settore di rame e ottone “rientra tra gli importanti conglomerati industriali nazionali e deve risentire dell'attenzione anche da parte del governo al fine di garantire una prospettiva certa e le missioni produttive di tutti gli stabilimenti”.
Kme ha uno stabilimento a Serravalle Scrivia, dove sono presenti le lavorazioni di rame e ottone, sebbene i due settori produttivi facciano riferimento a due diverse società, facenti parte però dello stesso gruppo. Sono circa 600 i dipendenti. Lo stabilimento di Serravalle ha conosciuto diversi periodi storici, riposizionamenti e ristrutturazioni ma è sempre stato uno dei punti di riferimento del gruppo in Italia.
20/06/2018







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