Ovada

Il comune ci riprova: in vendita l'ex fermata del tram

C'è tempo fino al 14 marzo per presentare un'offerta per lo stabile di piaza Castello. Si parte dalla cifra di 290 mila euro. L'assessore Pastorino: "Il mercato immobiliare che stenta può pesare"

 OVADA - Il valore di mercato (323 mila euro) inizialmente stimato dall’Agenzia delle Entrate non ha attirato potenziali acquirenti, come sperava Palazzo Delfino. E così, dallo scorso 21 dicembre, è tornata sul mercato, dopo che il primo bando è andato deserto, l’ex stazione tranviaria di piazza Castello a Ovada. La notizia, indirettamente, era già stata anticipata lo scorso ottobre, con l’approvazione di una modifica – al piano delle alienazioni, per abbassare la cifra del 10% – durante la seduta del consiglio comunale. Rispetto alla valutazione iniziale, il Comune di Ovada ha fissato in 290.700 euro la base d’asta per la nuova gara. Il bando resterà aperto – e pertanto sarà possibile presentare le offerte – fino alle ore 12.30 del 14 marzo dopodiché, il giorno seguente, alle ore 10.00, si apriranno le buste (segrete). Sarà lì che, confrontando gli importi con il prezzo a base d’asta, verrà assegnato  il maggiore rialzo. «Sappiamo che la situazione del mercato immobiliare è difficile e questo non ci ha aiutato nel corso del primo bando – spiega l’assessore al Bilancio, Giacomo Pastorino –. È chiaro che possa pesare anche sul secondo». Al momento nessuno si sbilancia su quante siano le reali possibilità di una vendita, particolarmente attesa proprio da Palazzo Delfino. E mentre le opposizioni restano decisamente scettiche su questo provvedimento («Se qualche anno fa – ha dichiarato il capogruppo di Patto per Ovada, Giorgio Bricola – si fosse ragionato su un nuovo regolamento sulle alienazioni, di sicuro adesso non ci sarebbero tutti questi problemi»), certe che il bando non andrà a buon fine, in Comune si ragiona sul da farsi nel caso in cui l’ex stazione dovesse passare in mani private. «Restiamo fermi nell’intenzione di alienare un edificio che, viste le condizioni, è problematico da gestire – dice Pastorino –. Quanto ricaveremo servirà a sistemare il resto del patrimonio: strade, marciapiedi e immobili».
5/01/2018







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