Provincia

Impianto trattamento fanghi a Carentino: vince il “No”. L'Agribio ritira il progetto

La ditta Agribio ha accolto l'invito della Conferenza dei Servizi dello scorso 21 settembre a “ritirare il progetto” relativo all'impianto di trattamento fanghi che sarebbe dovuto sorgere a Carentino. “Pericolo” scampato almeno per il momento per i Comuni della zona, che hanno portato avanti in questi mesi una battaglia insieme al Comitato 3a

 PROVINCIA - La conferenza dei servizi che si era tenuta il 21 settembre scorso aveva già messo in evidenza molte perplessità sul progetto presentato da Agribio sull'impianto di trattamento fanghi che sarebbe dovuto sorgere a Carentino. Tanto da chiedere di “ritirare” il progetto così come era.

Molte le osservazioni arrivate anche dalle relazioni dei Vigili del Fuoco, che hanno segnalato tutta una serie di documentazione necessaria che non era “specificata” nel progetto della ditta e dall'Asl che ha parlato di “mancanza di uno studio approfondito relativo alla dispersione e ricaduta delle emissioni, che data la natura dell'attività, potrebbero determinare diffusione di odori sgradevoli, specie in caso di malfunzionamento del biofiltro”.

Osservazioni e mancanze, oltre ai secchi “NO” dei Comuni che per mesi hanno dato battaglia insieme al Comitato 3a (che su queste novità ha organizzato una serata di confronto a Carentino per questa sera giovedì 11 ottobre) e a diversi altri gruppi di cittadini e abitanti di quei territori. Una “buona notizia” per chi ha da sempre osteggiato questo impianto, confermata dal dirigente della Provincia, Claudio Coffano, che parla di “ritiro da parte dell'azienda seguendo l'invito arrivato durante la Conferenza dei Servizi”.

Una battaglia vinta, anche se la guerra non si può dire ancora finita, vista la possibilità e probabilità che Agribio possa ripresentarne uno nuovo di progetto, questa volta in conformità alle osservazioni sollevate.
11/10/2018







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