Novi Ligure

Iperdì, manifestano i dipendenti. Intanto si apre un tavolo nazionale

Si preparano a manifestare i lavoratori dell'Iperdì di Novi Ligure rimasti senza stipendio. La crisi dell'azienda intanto è arrivata anche al Mise. Fabrizio Gallo (M5s): "Bene l'apertura del tavolo nazionale, c'era il rischio che la trattativa rimanesse confinata alla Lombardia"

NOVI LIGURE – Si preparano a manifestare i lavoratori dell’Iperdì di Novi Ligure: lunedì mattina i 21 dipendenti saranno davanti al supermercato di via Oneto con striscioni e bandiere, e poi sfileranno fino al municipio, dove saranno ricevuti dal sindaco Rocchino Muliere. Al loro fianco ci saranno i sindacalisti della Filcams-Cgil. I lavoratori sono preoccupati per la situazione di gravissima crisi che coinvolge ormai da mesi la Cga Generalmarket, la società proprietaria dei marchi Iperdì e Superdì. Tutti i supermercati hanno chiuso dopo una svendita straordinaria delle merci rimaste sugli scaffali e i dipendenti sono ancora in attesa del saldo dello stipendio di luglio.

La crisi della Cga Generalmarket intanto è arrivata anche sul tavolo del ministero del Lavoro. Il 1° ottobre a Roma, nella sede del Mise, sono stati convocati i rappresentanti dei sindacati e dell’azienda, oltre ai presidenti delle Regioni in cui la società è presente con i propri punti vendita, vale a dire Lombardia, Piemonte e Liguria. «Uno dei rischi – spiega il capogruppo del M5s in consiglio comunale, Fabrizio Gallo [nella foto] – era che le trattative rimanessero confinate alla Lombardia, dove la Cga ha la maggioranza dei supermercati, dimenticando i lavoratori di Piemonte e Liguria. Con l’apertura del tavolo nazionale questo rischio è stato scongiurato». All’incontro ha chiesto di partecipare anche Susy Matrisciano, senatrice alessandrina del Movimento 5 Stelle e componente della commissione Lavoro.
23/09/2018







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