Economia e Lavoro

Mense: "Problematiche nel nuovo ambiente di lavoro". Sciopero il 18 ottobre [AGGIORNAMENTO]

La protesta dei lavoratori del servizio di refezione scolastica non si ferma. Il servizio si, visto lo sciopero indetto dalla UilTucs per tutti i lavoratori delle mense scolastiche per l'intero turno di lavoro di giovedì 18 ottobre. E' l'assemblea sindacale di pochi giorni fa ad aver fatto emergere una serie di "problematiche" nell'ambiente di lavoro gestito dalla nuova cooperativa e anche all'interno del centro cottura alessandrino

ECONOMIA E LAVORO - Sciopero rinviato a giovedì 18 ottobre
Tenendo conto delle indicazioni pervenute dalla Commissione di Garanzia sugli Scioperi, la UilTucs di Alessandria ha modificato la data dello sciopero degli addetti alle mense scolastiche di Alessandria e Valenza, inizialmente prevista per lunedì 8 ottobre, spostandola a giovedì 18 ottobre con le stesse motivazioni e modalità già comunicate. Intanto martedì 9 ottobre la UilTucs e tutte le aziende del servizio refezione scolastica sono state convocate in Prefettura. 

 “La protesta non si ferma”. Lo avevano annunciato e così è stato: lunedì 8 ottobre è stato proclamato dalla UilTucs lo sciopero per l'intero turno dei lavoratori e delle lavoratrici delle mense scolastiche. Che sono in battaglia da questa estate. Il caso “mense” continua a tenere banco: da un lato il ricorso della Dussmann&Camst, dall'altro il fronte di mobilitazione sindacale.

Nonostante la “rottura” tra le organizzazioni sindacali, la Uil ha deciso dopo una assemblea sindacale qualche giorno fa di proclamare lo stato di agitazione per tutta una serie di problematiche, alcune già evidenziate fin dall'inizio dell'aggiudicazione del servizio alla nuova ditta, la cooperativa Solidarietà e Lavoro, altre emerse in queste prime settimane di servizio. Lo sciopero è ovviamente per tutto il personale, al di là della sigla sindacale di appartenenza, che deciderà di aderire e di fermare il servizio per la giornata di lunedì 8 ottobre.

“Tale decisione si è resa necessaria a causa dell’insostenibilità dell’organizzazione del lavoro applicata dalle Aziende che attualmente gestiscono il servizio e che vede le lavoratrici e i lavoratori sottoposti a turni e metodi di lavoro insostenibili” sono le parole del sindacato. Tra le principali problematiche ci sono “le assunzioni con orario di lavoro ridotto e, come sempre sottolineato, violando le norme del Contratto Collettivo Nazionale e che per portare a termine un adeguato servizio effettuano ogni giorno ore di lavoro aggiuntive per sopperire la gravosità dei carichi di lavoro nella completa disorganizzazione e distribuzione delle mansioni” motivazione per cui la UilTucs aveva già annunciato ricorsi e battaglie.

Ma poi sono emerse difficoltà di gestione nel nuovo ambiente di lavoro, il centro cottura alessandrino al quale si è appoggiata l'azienda, Artana Alimentari: “all’interno del centro cottura vi è una evidente promiscuità dei referenti delle singole aziende con funzioni direttive e di controllo, questo a conferma dell’assoluta mancanza di chiarezza circa l’esatta identificazione delle Società che gestiscono attualmente l’appalto. Inoltre gli evidenti spazi ristretti di lavorazione, creano sia un problema pratico nella preparazione dei pasti che un elevato aumento dei rischi di lavoro; infine la presenza di un solo servizio igienico per l’intero centro cottura rappresenta - in modo non solo simbolico - la difficoltosa vivibilità dei luoghi di lavoro”.

Le stesse modalità di “comunicazione” e gestione dei rapporti tra lavoratrici/lavoratori e azienda è messo in discussione: “le tecnologie innovative, tanto sbandierate dall’Amministrazione Comunale, presentate come il fiore all’occhiello dei nuovi gestori, altro non sono che l’utilizzo dei Whatsapp per impartire direttive, formulare turni di lavoro e stabilire le mansioni dei dipendenti creando continuo disguido nelle comunicazioni e disagi alle lavoratrici”.

Da qui le preoccupazioni del sindacato che non sono solo rivolte al “futuro” del servizio, ma anche nell'imminente alle grosse problematiche sul posto di lavoro che stanno vivendo i dipendenti: “Crediamo che un servizio così importante debba rispettare in primis la professionalità e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”. Per questo è stato indetto lo sciopero di lunedì.
4/10/2018







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