Alessandria

Mercato coperto di via S. Lorenzo: "ecco perché il progetto fatica a decollare"

La "Nave di Alessandria", come era stato chiamato il progetto di rilancio, fatica a salpare: tanti negozi sono vuoti e l'effetto è quello di uno spazio piuttosto deserto. Ecco cosa potrebbe succedere in futuro

ALESSANDRIA - Il lancio era stato in grande stile, almeno a parole: nei fatti però il progetto de "La Nave", lo spazio commerciale su due piani ricavato dall'ex mercato coperto cittadino, in via San Lorenzo, è rimasto ormeggiato, senza mai salpare davvero. 

Ad oggi le date per una sua apertura definitiva sono state posticipate più volte e sebbene saltuariamente venga aperto almeno l'atrio, girare fra i suoi spazi non è una buona pubblicità per la città e il suo centro: non essendo frequentato rimane una struttura buia, che sembra abbandonanta, con spazi che attendo di essere ancora sistemati e altri virtualmente pronti ma nei fatti lasciati senza manutenzione. 

A spiegare le difficoltà incontrate finora dai diversi proprietari e da chi sta provando ad animare gli spazi è Pietro Bigotti: "l'idea iniziale era quella di offrire un primo anno di affitto gratuito ai negozianti che avessero voluto cogliere la sfida di rianimare quegli spazi, e su quella base le adesioni non erano mancate, arrivando a 50 e più attività interessate. Nei fatti però un problema burocratico ce lo ha impedito, perché ci è stato spiegato che questa soluzione potrebbe nascondere accordi per percepire affiti in nero e che per questo non sarebbe stata autorizzata. Ovviamente ci siamo rimasti male, anche perché in realtà il nostro intento era semplicemente quello di offrire un'opportunità di rilancio". 

La nuova proposta messa in campo a questo punto è però piaciuta molto meno ai commercianti: "abbiamo quindi virato per una proposta differente, che prevedesse il pagamento di un terzo dell'affitto pattuito per il primo anno, due terzi per il secondo e il prezzo pieno a partire dal terzo anno. Diversi si sono però sfilati. Qualche negozio che ha aperto comunque c'è già, altri due o tre attendono gennaio per partire, altri ci stanno pensando". 

Le difficoltà riguardano però, almeno per parte degli immobili, anche per problemi finanziari pregressi, che comprendono la possibilità di vendere all'asta alcuni dei locali, ma il mercato immobiliare oggi certo non aiuta questa soluzione e in attesa di tempi migliori per il comparto quegli spazi restano vuoti: "stiamo attendendo i possibili sviluppi legali - spiega Bigotti - così da capire come muoverci. Se nel frattempo alcuni immobili potessero essere offerti in comodato gratuito il loro valore aumenterebbe, facilitandone la vendita un domani. Il primo obiettivo a questo punto è comunque quello di riuscire a rilanciare almeno il piano terra: sarebbe già un ottimo punto di partenza. Ma servono negozi e proposte vere, c'è chi ci ha chiesto spazi gratuitamente con l'obiettivo di farne dei magazzini da utilizzare per scopi personali: ecco non è quello a cui siamo interessati. Vogliamo poter rilanciare l'area offrendo una spazio piacevole agli alessandrini, e che le vetrine un po' alla volta tornino a riaccendersi". 
27/12/2017







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