Ovada

Immobili produttivi: "Pochi movimenti, soprattutto logistica"

L’Osservatorio Immobiliare FIAIP è stato presentato nei giorni scorsi in Alessandria nel corso del consueto consuntivo. Una documentazione puntigliosa in cui si possono rilevare notizie buone e altre cattive a proposito dell’anno appena trascorso.

OVADA - Quella che è stata definita un'annata stabile - tra alti e bassi - ha portato nell'area artigianale della zona Rebba gli insediamenti di Invat e Pola&Massa (quest’ultima trasferitasi dall’attigua Coinova). A fare il punto sulla situazione degli immobili industriali nella provincia di Alessandria, e di conseguenza dalle nostre parti, è stato Mauro Ravera, che con la sua agenzia tratta questo comparto specifico. L’Osservatorio Immobiliare FIAIP è stato presentato nei giorni scorsi in Alessandria nel corso del consueto consuntivo. Come si legge si possono rilevare notizie buone e altre cattive a proposito dell’anno appena trascorso. “Quella buona - spiega Ravera - è che l’anno 2017 ha mantenuto il trend moderatamente positivo evidenziato negli ultimi periodi, allungando la striscia di continuità che si era manifestata. Segnale che dimostra come il mercato stia piano piano guarendo dai suoi mali peggiori. Pur non dovendo generalizzare si può affermare che due elementi hanno caratterizzato le compravendite di questo periodo: i prezzi contenuti dei prodotti e l’acquisto senza ricorso al credito. Entrambi questi fattori non sono propriamente positivi”.

Finché i prezzi continueranno a scendere la crisi non si potrà dire superata. E prima che ciò avvenga dovrà essere smaltito tutto l’invenduto e, soprattutto, gli immobili oggetto di procedure e di remarketing bancario, causa prima del ribasso dei prezzi. Significativo l’aumento delle partecipazioni alle aste, data l’ampia gamma di prodotti disponibili. “L’altro aspetto che si è manifestato – prosegue Ravera è che, spesso, acquista chi può piuttosto che chi avrebbe bisogno di farlo” . Tra le notizie meno buone c’è invece da registrare che il ricorso al credito, non è affatto agevole come si vuol far credere. “Gli Istituti bancari viaggiano sempre con il freno a mano tirato; erogano con difficoltà e riducono l’utilizzo del leasing all’osso. Comunque, nonostante le difficoltà, si vede negli operatori un desiderio di fare e di investire, anche per installare nuove attività, cosa che, negli ultimi anni, non si era più verificato. Infine le “non notizie” derivano dall’assoluta indifferenza dei governanti verso il settore immobiliare  Anche questa finanziaria brilla per mancanza di provvedimenti di stimolo al comparto ma, quel che è peggio, il governo si è dimostrato sordo anche ai suggerimenti della categoria. Un esempio per tutti il rifiuto di accogliere la richiesta di estensione della cedolare secca anche agli immobili non residenziali, peraltro limitata alla categoria C/1”. Al di là di tutto la richiesta più pressante (e più difficile da soddisfare) rimane quella degli immobili per logistica. Come già evidenziato nelle precedenti relazioni, è il settore che gode di miglior salute. In questo settore, le locazioni hanno mantenuto un buon livello di prestazione”. Difficile trovare strutture libere ed in particolare la nostra zona soffre per una carenza di strutture dedicate. 

2/03/2018







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