Economia e Lavoro

Pecore uccise a Trisobbio. Cia: ''Ovadese tra le zone più colpite''

Il numero pratiche presentate per i danni da capriolo sono state 91 (importo di 138242 euro) e 154 da cinghiale (219.118 euro). I dodici comuni ATC AL4 più colpiti sono stati: Cremolino, Spigno Monferrato, Terzo (15 pratiche ciascuno), Visone (14), Cartosio (13), Acqui Terme, Ovada e Morsasco (12).

TRISOBBIO - La segnalazione arriva da Trisobbio dove, secondo la segnalazione ricevuta dalla Cia di Ovada, un privato cittadino avrebbe subito un attacco da parte dei lupi a ben 7 delle sue 13 pecore. Un fatto documentato con foto inequivocabili per un problema che, dice la Confederazione Italiana Agricoltori, "non riguarda più solamente il comparto agricolo e la sua imprenditoria, ma anche la sicurezza pubblica e l’incolumità della popolazione". Episodi analoghi sono già stati segnalati dall'ente alessandrino, che da tempo lamenta criticità in tal senso. “Abbiamo affrontato la questione più volte ai tavoli di lavoro istituzionali - spiega il presidente provinciale Cia Alessandria Gian Piero Ameglio - e abbiamo ribadito come prioritaria, anche ai candidati del territorio per le prossime elezioni politiche, la necessità di ripristinare un equilibrio della popolazione selvatica attraverso l’intervento selettivo degli ungulati negli areali interessati e più attenzione alla presenza dei lupi”.

Secondo i dati elaborati dalla Cia - che producono una stima per difetto, visto che molti agricoltori ormai non denunciano più i fatti - i danni da fauna selvatica nei comuni ATC (Ambito Territoriale di Caccia) AL4 più colpiti costituiscono un importo di 357.361 euro per un totale di pratiche presentate di 245 nel corso del 2017. Nel dettaglio, il numero pratiche presentate per i danni da capriolo sono state 91 (importo di 138242 euro) e 154 da cinghiale (219.118 euro). I dodici comuni ATC AL4 più colpiti sono stati: Cremolino, Spigno Monferrato, Terzo (15 pratiche ciascuno), Visone (14), Cartosio (13), Acqui Terme, Ovada e Morsasco (12), Bistagno e Castelletto d’Orba (11), Parodi Ligure e Bosio (7). Secondo il calcolo in via di definizione, i danni da fauna nella provincia di Alessandria sono stimati in oltre 845 mila euro. “Coloro che amministrano e gestiscono la fauna selvatica non possono nascondersi di fronte a numeri di questo genere - commenta il direttore provinciale Cia Carlo Ricagni -. Gli agricoltori di questi territori hanno reclamato ai politici ed agli amministratori interventi urgenti ed indifferibili per l’annata agraria che si è appena avviata. Caprioli e cinghiali determineranno l’abbandono di interi areali del nostro territorio e l’impoverimento delle comunità rurali che vedono nell’agricoltura l’unica economia possibile”.

[un esemplare di lupo, copertina del volume di Francesca Marucco "Il lupo. Biologia e gestione nelle Alpi"] 

2/03/2018







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