Alessandria

"Ciccaglioni si dimetta immediatamente": indignazioni per la frase razzista [COMMENTO]

Fanno discutere le affermazioni del neo nominato assessore della Lega Nord, al centro delle polemiche per aver utilizzato l'espressione "abbronzati" riferendosi ad alcuni questuanti e parcheggiatori abusivi, con un chiaro riferimento al colore della pelle. Abbiamo provato anche noi a interrogarci sull'accaduto...

ALESSANDRIA - Da diversi profili sui social networks al Comitato politico cittadino "Macchiarossa" di Possibile, più voci si sono alzate nella giornata di martedì 23 gennaio per condannare alcune frasi pronunciate dal neoassessore a sicurezza e welfare Piervittorio Ciccaglioni, esponente della Lega Nord da poco nominato dal sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco in sostituzione del compagno di partito Alessandro "Ronny" Rolando. 

"Negli ultimi giorni sono apparsi sul profilo facebook dell'assessore Piervittorio Ciccaglioni alcuni commenti nei quali il membro della giunta auspica fantomatiche punizioni per i 'buonisti del c...o' colpevoli, a suo dire, di alimentare il mercato degli 'abbronzati pericolosi parcheggiatori abusivi'" - si legge nel comunicato del comitato di Possibile, lo schieramento politico che racchiude diverse anime della Sinistra italiana.

"Uno dei commenti riguarda il post di un altro utente, nel quale i parcheggiatori vengono paragonati a 'ratti'.


Volendo entrare nel merito, l'assessore sembrerebbe deprecare le leggi in vigore in tema di immigrazione (vedi Legge Bossi -Fini) che, chiudendo le porte a regolamentati ingressi per motivi di lavoro, in effetti creano emarginazione e favoriscono la nascita di mercati illegali di vario tipo. Ciò che invece Ciccaglioni dimostra di apprezzare sono i decreti Minniti-Orlando" - prosegue il comincato di Possibile: "'Con lo strumento del DASPO urbano li rispediremo a casa loro!', strepita l'assessore nei post citati.













Il provvedimento individuato non è quello giusto, perché il DASPO urbano riguarda il divieto di accesso in aree specifiche, ma insomma: il cuore è con l'attuale Ministro degli Interni. In realtà, affermazioni intrise di odio, violenza e razzismo come quelle riportate non sono degne di una risposta nel merito. Non sono degne di partecipare al dibattito pubblico, neppure sui social network. La riflessione sulla quale vorremmo attirare l'attenzione, riferendoci all'autore di tali dichiarazioni, è la seguente. È questo il tipo di amministrazione, con 'scarso' senso delle istituzioni e della Costituzione, con scarsa conoscenza degli strumenti di governo, che la nostra città ha bisogno​? Chi si esprime pubblicamente in maniera così turpe può continuare a ricoprire la carica di assessore alle politiche sociali?
Noi crediamo di no. Chiediamo quindi le dimissioni immediate dell'assessore Ciccaglioni e invitiamo tutte le forze politiche che ritengono inaccettabile l'accaduto ad appoggiare la nostra richiesta". 
Impossibile non prendere posizione
Si può non entrare nel merito della posizione politica alla quale si ispira il neo assessore Ciccaglioni. Si possono persino ignorare le parolacce fuori luogo. Ci sono un paio di cose sulle quali è impossibile non prendere posizione, invece: competenza e toni. Su questi due aspetti, un uomo di istituzioni (ricordiamo che Ciccaglioni ha avuto incarichi al vertice di CISSACA, di ATM e di ATC) non può cadere in fallo. Nemmeno pensando che esprimere qualche commento dal suo profilo Facebook, oggi come oggi, lo tuteli dalla responsabilità che il suo ruolo richiede. Chiedere che le cooperative che gestiscono l’accoglienza dei richiedenti asilo ne paghino le multe, è ignoranza (non sono tutori legali ma operatori sociali, pertanto non responsabili civilmente e penalmente delle azioni delle persone di cui si occupano). Parlare di abbronzati pericolosi è razzismo (punto). Inoltre, si può anche non essere grandi fans delle Istituzioni (che spesso ci danno prova della poca autorevolezza e della poca connessione con il tessuto sociale reale), specie in questo periodo storico e specie in questo Paese, ma è innegabile che siano un pulpito ancora alto dal quale le masse di cittadini ricevono stimoli e, in larga parte, basano la loro posizione personale (“se lo fa l’assessore, se lo dice l’assessore, perché non dovrei poterlo pensare e dire anche io?”). In questo senso la responsabilità dei nostri amministratori è ancora molto alta. Certe tesi anticostituzionali e certi toni non possono essere accettati perché, oltre che squallidi, sdoganano simili o altri rancori ed impediscono la crescita culturale di una comunità. Per concludere: se l’assessore (o il Sindaco per lui) prenderà in esame il suo atteggiamento e si adopererà per allontanarsi o per rientrare degnamente nel suo ruolo, non possiamo saperlo. Quello che sappiamo è che, se ciò non avverrà e gli episodi finiranno triturati dal dimenticatoio mediatico, archivieremo tutti insieme una possibilità fondamentale di riflettere sulla nostra rappresentanza (di oggi, ieri e l’altro ieri, probabilmente) dentro Palazzo Rosso.
 
24/01/2018
Alessio Del Sarto - direttore@alessandrianews.it







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