Editoriale

Dopo le facce, è l’ora dei programmi

Da Rita Rossa, “animale” da campagna elettorale, alla faccia dura della dr.ssa Trifoglio, al professor Cuttica e il grillino Serra. E poi tutti gli altri. Facce che ora devono esprimere programmi. Si accendono le fotocopiatrici?

EDITORIALE – I timidi domandano “Chi voti?”. Gli audaci sentenziano “Non se ne salva uno!”. In ogni caso, ci siamo: le amministrative del capoluogo entrano nella fase viva e interessante. Tra dati storici, andamenti nazionali, sondaggi più o meno scientifici e chiacchiere da bar (forse le più arrendibili), degli 8 contendenti ben 4 hanno speranza di finire al ballottaggio. Tanti. C’è certamente il Sindaco uscente, Rita Rossa, “animale” da campagna elettorale che sta cercando di spolverarsi di dosso quattro anni di dissesto, scelte impopolari e un po’ troppa autoreferenzialità. C’è la faccia dura della dr.ssa Trifoglio che può contare sui tanti bimbi fatti nascere in città. Dovrà scontare il peso di un imprinting catto-socialista d’antan che però potrebbe attirare qualche nostalgico. C’è poi il professor Cuttica di Revigliasco, mite nell’atteggiamento ma forse il più duro negli slogan (da buon leghista…). Infine abbiamo Michelangelo Serra, faccia pulita ma sconosciuta dei grillini. Pesano su di lui 5 anni di lavoro troppo quieto del Movimento locale e un caso Malerba che ha profumato anche di “bombetta elettorale”. Potrà però contare sulla solita capacità dei pentastellati di raccogliere il disgusto per le proposte più tradizionali. Il comunista Kovacic, l’associazionista Ivaldi, il commerciante Miraglia e il “senza paura” Locci completano la squadra da gregari, con posizioni presto mitigabili in fase di ballottaggio. Nomi a parte e con colpevole ritardo, inizia ora la fase dei programmi. Sperando che non si lavori troppo di fotocopiatrice.

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24/04/2017







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