Provincia

Qualità della Vita: com'è cambiata dal 2001

Il concetto "qualità della vita" è composto da un insieme di indicatori che hanno lo scopo di descrivere il benessere, in senso lato, degli abitanti di un determinato territorio

PROVINCIA - Ormai è più di un decennio che ci ritroviamo regolarmente sulle pagine della Rassegna Economica della Provincia di Alessandria per fare il punto sulla “Qualità della Vita in provincia di Alessandria”.
Questo concetto, qualità della vita, è composto da un insieme di indicatori che hanno lo scopo di descrivere il benessere, in senso lato, degli abitanti di un determinato territorio.
Come sempre, utilizzeremo i dati elaborati dai ricercatori di statistica dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma per la Redazione di Italia Oggi e, siccome i dati raccolti in tutto questo tempo iniziano a essere in quantità ragguardevole, l’analisi delle tendenze si fa sostanziosa.
Italia Oggi, come altri quotidiani, stila una classifica collocando Alessandria nel 2013 al 56° posto ma, come abbiamo già detto, quello che a noi interessa sono le evoluzioni nel tempo dei singoli indici piuttosto che il posizionamento in una graduatoria che utilizzeremo solo per amor di cronaca e che, comunque, vede la nostra provincia muoversi in posizioni mediane da alcuni anni.

Un indicatore che contribuisce a far perdere posizioni ad Alessandria rispetto alle altre province italiane è quello sulla Popolazione che ci porta nel fondo della classifica al 105° posto. Il numero di morti è, da molti anni, maggiore rispetto a quello dei nati e questo comporta la diminuzione della popolazione che è mantenuta solo dall’apporto degli immigrati che sopperiscono al naturale decremento dei residenti. Questa tendenza ha dirette ripercussioni sul numero di componenti per famiglia e sulla densità demografica che sono al di sotto della media nazionale e in costante diminuzione. Inoltre, come vedremo tra breve con i prossimi indicatori, questo invecchiamento e decremento della popolazione si ripercuote in ogni aspetto della vita sociale ed economica della provincia.

Un altro indicatore che influisce negativamente sulla buona vivibilità nel territorio alessandrino è l’Ambiente in 83° posizione. La concentrazione di biossido d’azoto nell’aria che respiriamo è sempre in aumento, anche se ha avuto delle punte intorno al 2005 che poi sono rientrate, ma rimane superiore alla media nazionale. Quest’anno non sono stati pubblicati i dati sulla concentrazione di PM10 (polveri sottili nell’aria) e sulla concentrazione di nitrati nelle acque ma, durante tutto l’ultimo decennio, tali valori sono sempre stati al di sopra della media italiana. L’uso del trasporto pubblico è in diminuzione e inferiore alla media del nostro Paese. Per fortuna è in calo la produzione di rifiuti urbani e cresce la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. I consumi idrici pro capite sono in lieve aumento ma inferiori alla media nazionale e la capacità di depurazione delle acque reflue è al valore massimo. Il consumo annuo pro capite di energia elettrica è in aumento ma comunque inferiore rispetto alla media nazionale.

Un ultimo indicatore che riduce notevolmente la qualità della vita nella nostra provincia è quello sulla Criminalità che si posiziona al 78° posto. I furti in appartamento sono notevolmente al di sopra della media nazionale come pure gli omicidi dolosi, le lesioni dolose e percosse, i reati connessi allo spaccio di stupefacenti e gli scippi e borseggi e, osservando i dati annuali, si intravede un andamento altalenante che non sembra avere imboccato la via verso la riduzione di tali attività. Sono invece in diminuzione, senza però scendere sotto i valori medi italiani, gli omicidi colposi, le violenze sessuali, i reati connessi allo sfruttamento della prostituzione, i furti d’auto, le rapine in banche e uffici postali e le truffe e frodi informatiche.

Entriamo in centro classifica con l’indicatore sul Tempo libero in 53° posizione. Sul territorio alessandrino si riscontra una notevole presenza di agriturismi, di ristoranti e di bar e caffetterie. Sono però in calo il numero delle sale cinematografiche, delle palestre, delle associazioni ricreative e delle librerie. Il numero di certe attività ricreative, come le sale cinematografiche e le palestre, risulta essere in diminuzione sin da prima della crisi economica che ci trasciniamo ormai dal 2007 e quindi si può ipotizzare che l’invecchiamento della popolazione stia facendo la sua parte nel configurare il modo di occupazione del tempo libero.

Il 48° posto è riservato all’indicatore sui Servizi finanziari. Sono in aumento il numero di ATM (comunemente chiamati Sportelli Bancomat), di operazioni di ‘phone banking’ e di sportelli bancari. Sono invece in calo il numero di classi nella scuola media superiore, di professori nella scuola media superiore e di studenti nella scuola media superiore. Questi ultimi indici, che non sono propriamente dei “servizi finanziari” ma sembrano più degli “investimenti per il futuro” risentono particolarmente dell’andamento demografico piuttosto che della capacità di erogare “servizi” da parte del nostro sistema amministrativo.

L’indicatore sugli Affari & Lavoro vede la provincia di Alessandria in 40° posizione. Il tasso di occupazione è in aumento e superiore rispetto alla media nazionale. Invece, è in discesa il numero di imprese registrate anche se rimane maggiore rispetto alla media italiana e diminuisce il numero di imprese cessate. In questo ambito è difficile distinguere ciò che è causato dalla congiuntura economica piuttosto che dalla diminuzione di giovani imprenditori.

Il Disagio sociale e personale occupa il 37° posto. Gli infortuni sul lavoro sono in diminuzione anche se rimangono al di sopra della media nazionale, così come gli incidenti stradali e i reati a sfondo sessuale contro i minori. Diminuiscono anche i suicidi, i tentativi di suicidio e il numero di disabili. Aumentano invece il numero di morti per tumore e il tasso di disoccupazione giovanile. In questa tipologia di indici la crisi economica si fa sentire pesantemente, soprattutto quando si parla di disoccupazione giovanile mentre, indicatori come quello dei morti per tumore non individua un problema recente e, come abbiamo visto parlando di inquinamento e come vedremo confermato quando parleremo di sanità, denota una scarsa cura del nostro territorio.

Nella parte alta della classifica troviamo il Tenore di vita in 20° posizione. La spesa mensile pro capite per consumi, l’importo medio mensile della pensione, il valore aggiunto pro capite e la variazione dei prezzi al consumo sono aumentati nel corso dell’ultimo decennio e sono superiori alla media italiana anche se, osservando l’incremento medio annuo della spesa e quello del valore aggiunto, si nota che la spesa è aumentata molto più di quanto si produce con la conseguente erosione della ricchezza disponibile. Sono incrementati anche i depositi bancari pro capite e questo dato è in contrasto con quanto abbiamo appena detto sull’erosione della ricchezza, ma in questa sede e con queste informazioni non è possibile approfondire l’argomento. Invece, è diminuito il prezzo al metro quadro degli appartamenti.

Infine, l’indicatore sul Sistema salute vede la nostra provincia al 18° posto. Il numero di medici ospedalieri è in aumento come pure il personale infermieristico, il numero di posti letto in reparti di oncologia, il numero di apparecchiature TAC e RMN, e apparecchiature per emodialisi. Sono invece in diminuzione il numero di personale socioassitenziale, i posti letto in ostetricia e ginecologia e in cardiologia e cardiochirurgia. In questo caso, come abbiamo detto in precedenza, la diminuzione dei posti letto in ostetricia è una diretta conseguenza dell’andamento demografico mentre l’aumento dei posti letto in oncologia può leggersi come la conferma dei problemi ambientali citati.

Dall’insieme di tutti questi indicatori si vede una provincia che si posiziona intorno alla media nazionale, “senza infamia e senza lode”. L’andamento demografico non aiuta il nostro territorio e la crisi economica fa il resto.


 
Tratto da: RASSEGNA ECONOMICA DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA
Rivista trimestrale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Alessandria
N. 1-2/2014
14/06/2014







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