Basaluzzo

“L’usignolo e occhi di cielo”. L’amore al tempo della guerra

Una nuova avventura letteraria è iniziata per Stefania Chiappalupi, scrittrice di Basaluzzo originaria di Roma che, dopo “Un’occasione unica”, dà alle stampe “L’usignolo e occhi di cielo”, sempre con MR Editori

BASALUZZO - Una nuova avventura letteraria è iniziata per Stefania Chiappalupi, scrittrice di Basaluzzo originaria di Roma che, dopo “Un’occasione unica”, dà alle stampe “L’usignolo e occhi di cielo”, sempre con MR Editori.

La passione per la scrittura accompagna Chiappalupi da molto tempo: "a 12 anni ho iniziato con le poesie. La mia prima si intitola “Uomo” e l’ho scritta dopo un concerto di Renato Zero, è dedicata a lui. Durante il liceo, ho scritto il mio primo romanzo che è rimasto inedito per mia volontà, ero molto giovane, non avevo interesse di espormi al pubblico. Per “Un’occasione unica”, invece, ho voluto fortemente la pubblicazione. Dopo anni di rifiuti e ricerche, nel maggio 2014 è andato alle stampe, con grande soddisfazione.".

“L’usignolo e occhi di cielo” parla di una particolare storia d’amore nata durante la Seconda guerra mondiale. Il titolo del romanzo fa riferimento ai nomignoli che i due innamorati si danno a vicenda: Caterina ha una voce bella e acuta come quella di un usignolo; Alessandro ha due occhi meravigliosi, color del cielo.

"La relazione è inventata – spiega Chiappalupi – ma parlo anche di avvenimenti realmente accaduti, raccontatimi da mia madre: è un modo per donare al lettore pagine di storia nuove, inedite. Questo libro è un omaggio a tutte le vittime della Seconda guerra mondiale. Mia mamma è orfana di guerra e dalla sua esperienza ho tratto informazioni e ispirazione.".

Una narrazione inusuale, con una scrittura efficace, a tratti discreta e delicata e a tratti intensa, con un finale a sorpresa, ambientata in un periodo storico che, da una parte, è ancora molto vicino a noi ma, dall’altra, viene percepito come lontano, soprattutto per le consuetudini di una società ormai perduta: "all’inizio, ho trovato difficoltà nello scrivere la storia d’amore, soprattutto la fase del fidanzamento: i tempi sono cambiati, non si può fare riferimento ai rapporti odierni, all’epoca le relazioni erano molto diverse, i valori erano differenti. Questo spero susciti curiosità, soprattutto nei più giovani, nello scoprire come potevano vivere i rapporti personali i nostri nonni o bisnonni.".

Un romanzo tra l’amore e una storia che continua ad affascinare e suscitare interesse: "ancora molte persone della nostra società hanno vissuto la Seconda guerra mondiale e ancora oggi ne portano i segni e i cambiamenti suscitati nella vita, le conseguenze nel corpo e soprattutto nell’anima.".

Anche “L’usignolo e occhi di cielo” è un romance, il genere preferito da Chiappalupi: "è il tipo di storie che mi è più congeniale, che mi piace raccontare. Già le mie prime poesie erano dedicate all’amore, ho una passione per il romance, non mi vedo scrittrice in altro genere.".
 
17/10/2016
Benedetta Acri - b.acri@ilnovese.info







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