Novi Ligure

Urbanistica. Andronico: “Abbiamo tanti progetti in cantiere, ora è il momento di attuarli”

Nei giorni scorsi è stato portato all’attenzione della commissione Urbanistica il progetto di riqualificazione della Z3, l’area compresa fra via Pietro Isola, piazza del Maneggio e corso Marenco. Sull’argomento interviene Francesco Andronico, presidente della stessa commissione

NOVI LIGURE - Nei giorni scorsi è stato portato all’attenzione della commissione Urbanistica il progetto di riqualificazione della Z3, l’area compresa fra via Pietro Isola, piazza del Maneggio e corso Marenco. Sull’argomento interviene Francesco Andronico, presidente della stessa commissione.

Ritieni che la decisione della vendita della Cavallerizza da parte dell’amministrazione sia una mossa corretta?
“Se il Comune avesse avuto i fondi necessari, sarebbe stato giusto tenerla e ristrutturarla, ma, purtroppo, le casse comunali non permettono una tale operazione. Quindi sì, credo che l’alienazione di questo immobile sia necessaria ma alla base deve esserci un progetto di recupero che consenta la riqualificazione della Z3 e il rilancio del centro storico. In sede di commissione qualche tempo fa era emersa la proposta di indire un concorso di idee per il recupero della Cavallerizza ma tale percorso sarebbe stato difficile poi da sostenere e si sarebbe rischiato di fare promesse che poi non avremmo potuto mantenere”

Sulla carta piazza del Maneggio rimarrà parcheggio, quindi nessuna nuova costruzione, nessuna nuova area verde.
“Se si realizzasse un parco sarebbe a carico del Comune con costi notevoli. L’individuazione di un parcheggio a pagamento o a disco orario è funzionale a quello che diventerà la Cavallerizza, così da permettere ai visitatori di avere a disposizione maggiori posti auto funzionali anche al centro storico. Se la Cavallerizza sarà attrattiva l’area diventerà bacino di accoglienza, pensiamo, ad esempio, ad Eatitaly a Torino”.

La pista ciclopedonale in programma sarà la soluzione per collegare due parti di città oggi vicine come spazio viabilistico ma lontane.
“La pista collegherà il centro con il museo. Le due aree diverranno così comunicanti. Pensiamo solo che quando la Cavallerizza sarà in funzione, e a pochi metri si troveranno il museo , il teatro Marenco e il Cinema Moderno tutto sarà raggiungibile facilmente in pochi minuti a piedi o in bici.” Nel cassetto ci sono tanti progetti ma alla base di tutto non manca un piano della viabilità? “C’è assolutamente bisogno di una piano della viabilità, è certo. Dobbiamo anche incentivare le persone a muoversi a piedi o in bici”.

Parlando di viabilità non si può tralasciare la questione Cit (Consorzio intercomunale trasporti).
“Ora il primo step fondamentale è quello di partecipare alla gara per l’individuazione di un nuovo soggetto che si occuperà del trasporto pubblico locale. Bisognerà partecipare con le giuste qualità tecniche per vincere, solo in quel momento si dovrà rivedere il servizio. Dobbiamo muoverci bene con estrema attenzione e credo che il nuovo presidente del Cit sia la persona giusta per dirottare il consorzio verso una nuova fase”.

C’è un tema annesso alla riqualificazione della Z3 ovvero la possibilità da parte del Comune di avere delle cubature libere.

“E’ vero. E questo è un discorso molto importante. Dobbiamo osservare in modo critico e costruttivo la nostra città così da porre i presupposti per uno sviluppo futuro. Non è facile questo compito ma dobbiamo impegnarci per raggiungere l’obiettivo”.

Il piano strategico stilato alla fine della passata legislatura sarà una base di partenza?

“Certamente il piano strategico potrà avere una sua validità. E’ un’esperienza che non deve essere abbandonata perché può certamente dare degli spunti interessanti. Abbiamo in cantiere tanti progetti ora è il momento di stringere i tempi e iniziare a realizzarli.”
25/11/2016
Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info







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