Racconti dalla Cittadella

Chi custodisce la Cittadella?

C'è qualcuno che ogni giorno apre e chiude la Cittadella, vegliando che nessuno resti all'interno e spesso riuscendo a sventare veri e propri tentativi di furto. Scopriamo insieme chi è e cos'ha da raccontare...

ALESSANDRIA -  Si chiama Giancarlo Guidali, ed è, a tutti gli effetti, il primo "custode" della Cittadella. E' suo infatti il compito, ogni giorno, di aprire e chiudere la fortezza, di fare più di un giro per controllare che nessuno vi resti all'interno, per errore o con male intenzioni, e, in più di un'occasione, sventare veri e propri furti.

In anni di "onorato servizio" prestato alla Cittadella, davanti alla quale abita praticamente da sempre, ha visto un po' di tutto, finendo per essere, anche, custode di tanti aneddoti particolari. "Ci sono storie dimenticate che racconto volentieri perché non vadano perdute - ci spiega - come quella della famiglia che abitava nella corriera piazzata su un bastione. Avevano costruito un secondo piano con mezzi di fortuna, così da avere una specie di alloggio completo. Venivano dal sud e hanno vissuto lì a lungo, insieme a cavalli e maiali, che allevavano. Avevano ottenuto un permesso speciale per poter entrare nella prima porta, e ogni sera si arrampicavano fin lassù per 'tornare a casa'". 

Oggi la situazione della fortezza non è certo buona, e c'è chi prova ad approfittarsene, come spiega Giancarlo: "la Cittadella - forse tanti cittadini non lo sanno - è assai frequentata anche negli orari in cui non dovrebbe esserlo. Ho trovato più volte persone in cerca di funghi, ed altre, ben più biasimabili, in cerca di tegole. Questo perché purtroppo abbastanza spesso capita che ne cadano dai tetti, anche in buone condizioni. Io e i volontari le accatastiamo magari vicino a un bastione, per poi renderle disponibili quando verranno fatte le riparazioni, ma è già successo che malintenzionati le portassero via, poche per volta, fino a farle sparire tutte. Abbiamo denunciato l'accaduto ma in una struttura così grande è difficile intervenire. Lo stesso è già capitato anche per gli infissi in alluminio di alcune finestre, divelti e portati via. C'è chi è riuscito perfino a sottrarre dei grandi termosifoni, e perfino una cassaforte, che però è rimasta qui perché nessuno ha avuto la forza di portarla via. Ma ci hanno provato. E lo stesso si può dire per i pezzi di ferro del portone dell'ex polveriera. In quel caso, con un po' di fortuna, sono riuscito a bloccarli in tempo".  

Non tutti quelli che si nascondono in Cittadella lo fanno però con cattive intenzioni: "più di una volta ho trovato coppie di ragazzi che si erano appartati, non accorgendosi del tempo che trascorreva". Tutto sommato, meglio chi la sceglie come alcova che chi la vuole depredare... 

 
17/08/2015







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