Alessandria

DemA Alessandria si presenta alla città: in piazzetta della Lega per sostenere il sindaco di Riace

Alle 16 la manifestazione in solidarietà di Mimmo Lucano, occasioni per far conoscere il movimento politico che da alcuni mesi ha una sua rappresentanza anche in città e in provincia: "pronti per ricostruire un'alternativa di governo dal basso, insieme a chi si è sentito deluso dalle esperienze politiche precedenti"

ALESSANDRIA - DemA, il movimento fondato dall'ex magistrato e sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nato come associazione e oggi realtà politica a tutti gli effetti, si presenta anche sul nostro territorio, e lo fa con una prima uscita pubblica sabato 6 ottobre, a partire dalle 16, in piazzetta della Lega.

Oggetto dell'appuntamento sarà un presidio di solidarietà verso Mimmo Lucano, sindaco di Riace, oggi agli arresti domiciliari con l'accusa di favoreggiamento all'immigrazione e di aver compiuto illeciti amministrativi. 

Andrea Malacarne, uno dei rappresentanti di DemA Alessandria, racconta com'è nato il movimento in città e in provincia: "siamo nati ufficialmente da qualche mese ma era da tempo che si sentiva il bisogno di un soggetto nuovo che sapesse dare un'interpretazione alternativa alla realtà che ci circonda. DemA come sappiamo nasce a Napoli come il soggetto del sindaco De Magistris, diventato la lista con cui è andato alle elezioni e poi si è trasformato in movimento nazionale. Il nostro punto di partenza è proprio l'esempio di un'amministrazione virtuosa e innovativa, esempio di buona pratica capace di diventare istituzione, e come tale era naturalmente il soggetto con cui interfacciarsi. Oggi DemA arrivia anche sul nostro territorio, e lo fa da realtà solida, con presìdi ad Alessandria, per ora con 150 iscritti ma numeri in rapida ascesa, e siamo già nei principali centri della provincia, come Acqui, Casale, Tortona e Novi Ligure".

Qual è la differenza con i soggetti della sinistra che precedentemente si sono già presentati con l'obiettivo di partire dal basso per arrivare a una rivoluzione del presente, senza riuscirci? "Partiamo dall’esperienza di Napoli e da un modello concreto di gestione della quotidianità politica. Quella avviata da da De Magistris è un’esperienza che non è catalogabile all’interno del mondo tradizionale della sinistra, è stata capace di tradurre in piano amministrativi dei portati di valore e costruzioni teorico politiche innovative. Insieme con Riace, e non a caso, è l'esperienza partenopea è stata capace di mettere insieme partecipazione, accoglienza, costruzione dal basso e mantenimento dei diritti attraverso la tutela di servizi pubblici. E' un modello che riparte da ciò che la sinistra ha perso e non è più stata capace di tradurre sul piano politico".

Quali sono gli obiettivi di DemA Alessandria? Pensate a una candidatura per le prossime elezioni? 
Assolutamente sì. Vogliamo creare un soggetto capace di crescere e di ridare entusiasmo a tutti coloro che lo hanno perso e si sentono smarriti nell'offerta politica attuale. DemA nasce come realtà libera e scevra dai condizionamenti di esperienze politiche precedenti. Oggi più che mai partire dal modello di Riace, e per questo manifestiamo sabato, è richiamare un modello capace di mettere in evidenza tutta la contraddizione del governo pentaleghista nazionale, che non ha più spazio per un'accoglienza diffusa, per la costruzione di una società plurale e dal basso. Mimmo Lucano ha dimostrato come sia possibile trasformare l'accoglienza e la solidarietà in un'opportunità di crescita e di rilancio per tutto il territorio. Ci possono essere tanti Riace in Italia, e tanti modi diversi di essere Riace, che ovviamente si oppongono a quanto viviamo oggi in città, con un'amministrazione leghista che è portatrice sul piano territoriale delle politiche elaborate a livello nazionale. Non ci definiremo solamente con le scadenze elettorali ma convoglierà anche lì il portato della nostra azione quotidiana. 

Avete degli obiettivi specifici che vi prefiggete di raggiungere sul nostro territorio? 
Il primo grande obiettivo di DemA è quello di essere a disposizione delle persone che oggi stanno difendendo e costruendo il nostro e il proprio territorio. Non è un caso che giovedì 4 ottobre siamo stati al fianco degli abitanti di Sezzadio nella loro lotta contro la discarica che si vuole costruire su una falda acquifera. Il nostro obiettivo oggi ad Alessandria è saper costruire un’alternativa all’amministrazione e alle politiche che si stanno susseguendo in città. E’ emblematico che una città come Alessandria, con un tasso cisì alto d’inquinamento, non stia ancora facendo un ragionamento serio su viabilità e sulla chiusura del centro storico. E’ fondamentale per l’ambiente ripensare alle basi la morfologia di questa città e restituire ai cittadini spazi di vivibilità e d'incontro che non siano solo finalizzati a incentivare il consumo. E siamo al fianco delle persone, lavoratori e genitori, che hanno messo in discussione le scelte dell’amministrazione sul servizio mensa, che si stanno dimostrando quantomeno confusionarie.

Avete preclusioni nella costruzione di future alleanze? Diverse di queste battaglie oggi in città sono combattute per esempio dal Movimento 5 Stelle, che sul nostro territorio, a differenza del piano nazionale, è saldamente all'opposizione...
Il Movimento 5 stelle non è privo di potere: sono al governo nazionale e basterebbe un giorno, se lo volessero, per promulgare un decreto e impedire che vengano costruire discariche sulle falde acquifere. Noi siamo con i cittadini, non siamo con coloro che queste situazioni le hanno create e non prendono posizioni forti per impedire che cose di questo tipo succedano, soprattutto quando avrebbero il potere di farlo. Ci chiediamo per esempio quando il M5s uscirà dalle proprie contraddizioni e darà una risposta netta all'ambiguità che dimostra in merito al progetto del Terzo Valico, giusto per fare un esempio. Noi ci basiamo sui fatti e sulle scelte politiche che vengono intraprese. Oggi siamo interessati a metterci in relazione dal basso con persone, comitati, associazioni che stanno costruendo nella quotidianità l’alternativa a questo governo, portatore di politiche discriminatorie, razziste, omofobe e mirate a dividere il corpo sociale. 

Sabato saremo in piazzetta della Lega, mentre il 14 ottobre alle Casa di Quartiere organizzeremo un dibattito con Tiziana Barillà, autrice del libro "Mimì Capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace". Come DemA ci vediamo settimanalmente, il lunedì, con riunioni a carattere provinciale, dove è possibile confrontarsi con iscritti e simpatizzanti grazie a discussioni ampie che vertono sui problemi e le opportunità del nostro territorio, ragionando insieme delle politiche da mettere in atto concretamente e quotidinamente. Abiamo una pagina facebook. e siamo contattabili via email. 

Ecco di seguito il comunicato stampa integrale d'invito alla manifestazione in programma sabato 6 ottobre alle 16 in piazzetta della Lega. 
 
Tutte e tutti in piazza al fianco di Mimmo Lucano. L'umanità non è un reato!

Sabato 6 ottobre, alle 16, DemA Alessandria invita al presidio in Piazzetta della Lega in solidarietà al sindaco di Riace

In un Paese in cui migrare è reato, accogliere è diventata colpa da punire con l'arresto.

E' accaduto a Riace, alle prime luci dell'alba di questo martedì. La Procura di Locri ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del sindaco Mimmo Lucano con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina nell'ambito di un'inchiesta sui finanziamenti del Viminale e della Regione al Comune per i progetti di accoglienza.

A smontare le accuse nei confronti del primo cittadino e della sua compagna, destinataria tra l'altro di un divieto di dimora, è lo stesso gip che assicura che non ci sono stati illeciti e che “nessuno ha intascato un centesimo”.

Certo, lo sappiamo. Lo sanno i cittadini e le cittadine di Riace e lo sanno anche gli attivisti e le attiviste che hanno preso le difese del Sindaco più accogliente d'Italia non appena si è diffusa la notizia. Lo sanno le mafie e i trafficanti di esseri umani che oggi possono guardare un uomo giusto con le manette ai polsi.

Mimmo Lucano è agli arresti domiciliari per aver voluto tutelare e garantire le libertà e i diritti delle donne e degli uomini migranti accolti nella sua cittadina.

Agli arresti non è finita solo una persona, ma la sua “utopia della normalità”, la dimostrazione che è possibile costruire alternative reali e affrontare con umanità le ingiustizie che i Ministri del Governo vorrebbero trasformare in legge.

Siamo e saremo con Mimmo Lucano e con tutta la comunità di Riace che rimane un esempio di accoglienza con un valore globale che dovrebbe essere esportato in tutta Europa.

Sabato alle 16.00 scenderemo tutte e tutti in strada, in Piazzetta della Lega, per un presidio di solidarietà al Sindaco di Riace. L'umanità non è un reato.
 

6/10/2018







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