Alessandria

Emergenza Freddo: 50 mila euro per pensare a famiglie, anziani e senza fissa dimora

Dalla Fondazione Cassa di Risparmio erogato il contributo che aiuterà tanti alessandrini in difficoltà durante l'inverno. Intanto vengono predisposti punti di raccolta per chi volesse offrire prodotti per l'igiene intima, asciugamani e coperte. "Pensiamo agli anziani, che spesso hanno bisogno ma non chiedono aiuto"

ALESSANDRIA - Il Comune di Alessandria in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio e la Caritas diocesana anche quest’anno fanno rete per combattere l’emergenza freddo.

La Fondazione Cassa di Risparmio ha messo a disposizione 50 mila euro che saranno destinati su iniziativa del Comune di Alessandria alla Caritas diocesana per far fronte alle situazioni più critiche.

“Con questa iniziativa che la Fondazione ha condiviso con noi riusciamo a destinare risorse alla Caritas diocesana per importanti interventi sul territorio a favore delle fasce più deboli della popolazione - ha commentato il Sindaco Rita Rossa -. Stiamo ragionando ed intervenendo con gli strumenti che abbiamo a disposizione, ma servono politiche sistematiche, non solo risorse del territorio. Questi fondi saranno gestiti in rete con le persone che attivamente collaborano sul territorio per non limitarci solo ad un’azione contestuale, ma mettendo in campo azioni di sistema per far fronte all’emergenza e recuperare un senso di comunità. Vogliamo sensibilizzare le istituzioni pensando a momenti più ampi di condivisione”.

“Destiniamo volentieri queste risorse per andare incontro a coloro che vivono in situazioni di difficoltà. Lo stiamo facendo da diversi anni, con molti interventi che hanno riguardato l’emergenza freddo, l’emergenza abitativa e l’emergenza donne sole – ha concluso il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Pier Angelo Taverna - . Il nostro obiettivo è quello di migliorare ancora le condizioni di vita delle famiglie più bisognose e dei numerosi anziani che vivono in condizioni di povertà senza trovare il coraggio di chiedere aiuto, sperando che in futuro non si parli più di emergenza”.

“Questo anno della Misericordia ci ha confermato ancora una volta, quanto sia importante non affidare solo alle organizzazioni il nostro aiuto ai poveri – ha dichiarato il vescovo, Mons. Guido Gallese - dobbiamo aumentare l’interazione con le istituzioni per recuperare il senso della nostra comunità per fare in modo che l'aiuto ai poveri sia più capillare e avvenga con naturale affetto fraterno”.

La Caritas diocesana, intanto, ha intenzione di attivare una raccolta di coperte, asciugamani e prodotti per l’igiene personale da donare ai più bisognosi.

Gianpaolo Mortara, referente per la Caritas, spiega le proprietà: "come sempre l'attenzione verrà rivolta alle famiglie in difficoltà, l'anno scorso siamo riusciti ad aiutarne circa 150, sia con interventi di sostegno economico diretto sia con contributi finalizzati al mantenimento dell'abitazione, per esempio con contributi per pagare l'affitto o il riscaldamento". Anche le persone senza fissa dimora sono in lieve aumento, ha spiegato Mortara, e sono circa 160. "Durante l'inverno ovviamente le difficoltà aumentano - spiegano dalla Caritas - e i nostri dormitori espandono i posti disponibili, arrivando a circa 50 ricoveri per gli uomini e 20 per le donne ogni notte. Cominceremo con ogni probabilità il 5 di dicembre". 

Come per gli anni passati il finanziamento della Fondazione servirà anche, in collaborazione con la comunità San Benedetto al Porto e gli altri operatori del tavolo di coordinamento per l'emergenza povertà, ad aiutare quelle persone che scelgono di non ricorrere all'opportunità offerta dal dormitorio, cercando un riparo di fortuna in strada. 
"Costituiremo delle squadre per portare loro un po' di conforto e monitorare la situazione - spiegano gli operatori - e organizzeremo, presso la Caritas e la Casa di Quartiere di via Verona, punti di raccolta per beni di prima necessità da distribuire, in particolare prodotti di igiene personale, coperte e asciugamani".

Fabio Scaltritti, presidente della Comunità San Benedetto al Porto, racconta: "abbiamo progetti simili anche a Genova e ad Asti, ma Alessandria è un esempio per la sua capacità di fare rete. Ricordiamo la sinergia con l'Asl e il Cissaca, perché le persone vengono prese collettivamente in carico e questo è un grande valore aggiunto. E' importante anche il continuo dialogo con l'Atc, perché sospenda gli sfratti almeno nel periodo più freddo dell'anno, e con Amag e Alegas che, a fronte di un pagamento forfaittario, accettano di non staccare le utenze e sospendere i propri servizi nelle case". 
29/11/2016







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