Alessandria

Nessuno escluso: visite mediche in cittą davvero per tutti

E' partita da circa un mese la sperimentazione in cittą per offrire a tutti, ma proprio a tutti, un consulto medico gratuito e anonimo. Mauro Cattaneo: "Presto speriamo di poter offrire locali pił adeguati dove poter ampliare il servizio"

ALESSANDRIA - Per ora si tratta solamente di una sperimentazione, partita in sordina da appena un mese e che si è diffusa grazie al passaparola, ma il Comune è pronto a sostenere l'iniziativa in maniera strutturale aiutando a trovare locali più adeguati dove ospitare i medici volontari che già ora hanno scelto di mettere a disposizione un po' del proprio tempo per raggiungere chi di solito sceglie di non ricorrere alle cure di un dottore.  

Stiamo parlando del servizio "Nessuno escluso", rivolto in città, come sta avvenendo in diverse realtà in Italia, a tutte quelle persone che per ignoranza, paura, mancanza di documenti o pregiudizi finiscono per rinunciare alle cure di personale qualificato, con tutte le conseguenze del caso, a volte drammatiche.

Da circa un mese è stato così attivato un piccolo ambulatorio presso il dormitorio gestito dalla Caritas in città, in via Mazzini 85, il mercoledì dalle 18 alle 19.30. Lì è possibile farsi visitare e ricevere piccole medicazioni, anche se non si è regolari sul territorio italiano: "c'è molta diffidenza verso le strutture pubbliche - raccontano gli organizzatori del servizio - e spesso chi è in difficoltà non si fida a recarsi presso un ospedale, per paura di essere identificato". 

Parallelamente presso la Casa di Quartiere di via Verona, gestita dalla Comunità San Benedetto al Porto, è stato attivato un servizio analogo, ma dedicato prevalentemente alle donne, dove a prestare opera volontaria, insieme ad altre 3 colleghe, c'è anche Oria Trifoglio, Responsabile del Reparto Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria, ed ex assessore alle Pari Opportunità.

"L'esigenza di questo servizio - spiega Fabio Scaltritti, presidente della Comunità fondata da Don Gallo - nasce dal fatto che i Consultori, che pure erogano un servizio gratuito e di qualità, e che posso visitare le persone garantendo loro l'anonimato, sono poco conosciuti fra le persone straniere, che tendono invece più facilmente a fidarsi di chi già conoscono. Presso la Casa di Quartiere non vengono effettuate vere e proprie visite, ma le dottoresse volontarie svolgono più che altro un'opera di prima diagnostica, di ascolto e di orientamento, informando chi arriva sui servizi che può ricevere presso i consultori e sulle opportunità che già sono a loro disposizione". 

Mauro Cattaneo, assessore ai Servizi Sociali di Alessandria, precisa: "questi progetti sono meritori perché le persone vengono prima di ogni altra cosa. Così come da tempo abbiamo attivato un servizio di Odontoaiuto, per ricevere prestazioni odontoiatriche gratuite in base in reddito, grazie alla disponibilità di alcuni professionisti, il servizio potrebbe essere ampliato con questi nuovi ambulatori, magari trovando spazio in un'unica sede comune, più facile da gestire e pubblicizzare". 
7/02/2016







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