Alessandria

Quando l'arte vince sull'emarginazione

Dal Marocco all'Italia, da Casablanca ad Alessandria, il progetto internazionale per la StrAlessandria 2016 prende forma: Sophie Akhmisse, direttrice del centro culturale marocchino Les Etoiles è stata in visita ai laboratori artistici del carcere di San Michele per uno scambio di esperienze: "ecco come nel quartiere Sidi Moumen con l'arte impediamo che ragazzi di strada diventino terroristi"

ALESSANDRIA - Arte o terrorismo, una battaglia che a Casablanca qualcuno sta combattendo, e che, grazie a Ics Onlus e alla StrAlessandria 2016, vedrà coinvolta anche la nostra città.  

Questa settimana a far visita alla Casa di Reclusione di San Michele è arrivato un ospite speciale, direttamente da Casablanca. Si tratta infatti di Sophie Akhmisse, direttrice del Centro Culturale Les Etoiles del quartiere Sidi Moumen di Casablanca, tristemente noto per essere uno dei più a rischio della città. 
L’iniziativa è stata promossa da ICS Onlus e fa parte del progetto di cooperazione culturale con il Centro marocchino quale progetto internazionale della StrAlessandria 2016.

Il quartiere Sidi Moumen all’inizio degli anni 2000 venne considerato come una pericolosa fabbrica di terroristi perché fu da esso che uscirono i giovani integralisti che si fecero esplodere negli attentati del 16 maggio 2003. Intellettuali , tra cui lo scrittore e artista Mahi Binebine e il regista Nabil Ayouch, hanno però deciso di non rassegnarsi a questa situazione e attivare un'iniziativa originale e in controtendenza, riuscendo a creare nel quartiere e verso la città di Casablanca un movimento culturale e artistico riconosciuto dalla popolazione.
Centrale in questo passaggio fu nel 2010 l’incontro tra le famiglie degli attentatori e quelle delle vittime, riconciliate nell’obiettivo comune d’impedire il ripetersi della tragedia collettiva e individuale.

L’incontro all’interno del carcere di Alessandria ha coinvolto i detenuti partecipanti ai laboratori artistici di pittura, incisione e stampa, i detenuti delle classi per geometri e i loro docenti, con la presenza anche della direttrice Elena Lombardi Vallauri e gli educatori.
A Sophie Akhmisse sono stati presentati i risultati dei laboratori interni alla Casa di Reclusione, condotti nell’ultimo anno da ICS Onlus all’interno del progetto “Povero nemico”, finanziato dalla Fondazione SociAL e guidato da Piero Sacchi.

In particolare sono state apprezzate le tre opere più grandi (tredici tele) praticamente terminate prossime alla consegna (e che verranno collocate in diverse realtà della città, compresa, probabilmente, la frequentatissima 'Ristorazione Sociale' nel quartiere Orti). Durante l'incontro sono state illustrate le tecniche e le incisioni che stanno confluendo nella realizzazione della graphic novel 'Secure world' ad opera dei detenuti. Tra il pubblico partecipante c’erano anche persone originarie proprio del quartiere Sidi Mumen.

Sophie Akhmisse ha illustrato il percorso e i risultati del Centro Culturale che dirige, dove "trovano insegnamento artistico 450 ragazzi, dove gli artisti locali hanno un riferimento e una struttura professionale per esibirsi ed esporre. Grazie a queste iniziative il quartiere è diventato punto di riferimento per gli altri quartieri - ha spiegato la direttrice marocchina - Il partenariato internazionale ha inoltre permesso di portare le attività direttamente dentro gli altri quartieri della città di Casablanca".

La collaborazione di ICS Onlus e del Centro Les Etoile riguarderà anche direttamente l’intervento artistico culturale nelle carceri. E’ stato preso l’impegno di avviare un progetto comune che porti ad uno scambio delle opere realizzate. L’incontro si è protratto per un'intera mattinata, coinvolgendo i detenuti dell’area educativa che sono intervenuti a più riprese. Al termine Sophie Akhmisse ha visitato anche il panificio interno al carcere, dove ha potuto gustare il 'Pane quotidiano' di San Michele.
5/02/2016







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