Alessandria

Volontariato civico, ecco il regolamento: "pił tutele e occasioni per i giovani"

E' stato approvato in commissione con voto bipartizan il Regolamento per il Volontariato Civico di Alessandria: ora, dopo la ratifica formale in Consiglio, la cittą avrą uno strumento in pił a disposizione degli amministratori per incentivare il volontariato, tutelarlo, animarlo, a partire da quello dei giovani. Ecco tutte le novitą

ALESSANDRIA - Dovrà ancora essere approvato nel prossimo Consiglio Comunale ma, dopo il voto positivo ricevuto all'unanimità in Commissione la scorsa settimana, si può dire che la città a brevissimo sarà dotata di un Regolamento per il Volontariato Civico.

Lo strumento, già adottato da altre realtà in Italia, offrirà strumenti per tutelare maggioramente coloro che, fra i giovani, decidono di mettere al servizio della città un po' del proprio tempo, e consentirà agli amministratori di sviluppare offerte e incentivi perché il volontariato si possa diffondere sempre più. 
 
Mauro Cattaneo, assessore alla Partecipazione, spiega così l'iniziativa che il Comune ha deciso di mettere in campo: "La proposta nasce prima di tutto per valorizzare le iniziative che già il nostro Comune pratica o coordina. L'idea è quella di creare una fattispecie amministrativa per inquadrare i giovani che operano in attività che hanno a che fare con i servizi sociali o culturali della città, sul modello del Progetto Giovani di Torino. Non c'è l'intenzione di irrigidire un sistema, ma di tutelare e incentivare chi presta un'opera volontaria".

"Non avremo i grandi eventi di Torino - sottolinea Cattaneo - che ovviamente per i giovani sono un incentivo importante alla partecipazione, ma, per esempio, con l'attività delle Sale d'Arte e la prossima riapertura del Teatro, che dovrebbe prevedere spazi in più per proposte culturali variegate, le iniziative allettanti in città non mancheranno". 

Una prima regolamentazione di questo genere è già stata attivata in passato per la Ludoteca di Alessandria, e poi per il progetto di sostegno allo studio "Diamoci una mano" gestito dal Cissaca, il Consorzio dei servizi sociali cittadino, e lo stesso si può dire per la gestione del servizio civile.
Le attività di volontariato, per definizione, non prevedono una retribuzione, "ma potremmo concordare con i ragazzi una possibilità di riconoscimento dell'impegno attuato, per esempio attraverso il credito scolastico, o l'accesso a una serie di 'carte giovani' che diano benefici, come l'accesso gratuito ai musei" - spiega l'assessore. "La volontà è quella di valorizzare le attività che avvengono già in maniera felicemente spontanea, ed è bello che sia così, ma anche valorizzare iniziative che possono essere proposte e spinte dall'Amministrazione, sperando di trovare un coinvolgimento dei giovani presenti sul nostro territorio". 

Ivana Tripodi, referente per i servizi indirizzati ai giovani del Comune di Alessandria, che ha materialmente provveduto alla stesura del regolamento, racconta: "Questa esperienza riprende la sperimentazione già fatta dall'amministrazione positivamente per diversi anni, con l'impiego di ragazzi al servizio di altri giovani e bambini. È un'occasione anche formativa per chi vi prende parte, anche perché i ragazzi possono avere competenze che magari nelle strutture di volontariato con cui decideranno di collaborare non sono già presenti. Grazie a questo nuovo regolamento ci sarà la possibilità di riprendere queste esperienze, e ci sono già molte richieste da parte dei più giovani per fare volontariato in città, a partire dagli stage proposti dalle scuole e dalle attività di alternanza scuola - lavoro, al termine delle quali ai ragazzi spesso piacerebbe fermarsi nelle organizzazioni che li hanno ospitato, ma questo fino ad oggi non sempre era possibile. Lo strumento del Regolamento servirà proprio per offrire quelle coperture assicurative che fino ad oggi mancavano". 

Il Regolamento spiega quali compiti siano a carico del volontario e quali dell'organizzazione ospitante, compresi eventiali casi di recesso. "Il volontario dovrà sempre essere a supporto dell'operatore e mai da solo nello svolgere un servizio - precisa Tripodi - anche perché vogliamo evitare un utilizzo sbagliato dell'opera dei volontari, per esempio per sostituire chi svolge normalmente un'attività lavorativa.
Di volta in volta dovrà essere redatto un mansionario che chiarisca i compiti richiesti al volontario. L'obiettivo è fornire un momento di formazione ai ragazzi, e anche di primo confronto con il mondo del lavoro, permettendone un inserimento più graduale e l'occasione di 'fare curriculum' arricchendo il proprio bagaglio di esperienze fin dalla più giovane età". 

"Tutto il percorso del volontariato sarà monitorato - spiega la referente di Costruire Insieme - anche grazie all'individuazione di un tutor a cui rivolgersi in caso di difficoltà. Come detto sarà possibile una risoluzione anticipata dell'attività prestata dal volontario, per esempio nel caso, speriamo frequente, che lo stesso nel frattempo trovi un lavoro. Verrà approntata una modulistica ad hoc e tutto sarà predisposto per facilitare il più possibile sia l'attività delle associazioni ospitanti che quelle del volontario". 

Dal Movimento 5 Stelle è giunta la richiesta di non limitare l'accesso al Volontariato Civico solamente ai giovani, ma di estenderlo, come possibilità, a tutta la cittadinanza. Il Consigliere Pd Giuseppe Carniglia ha invece proposto di estendere il progetto, inizialmente previsto per i volontari dai 18 ai 35 anni, anche ai ragazzi dai 16 anni, ovviamente previo consenso scritto dei genitori.
L'emendamento è stato approvato e verrà inserito nel regolamento definitivo che dovrà ora essere approvato in Consiglio Comunale. 

Il Consigliere Piercarlo Fabbio (Forza Italia) ha invece sottolineato l'importanza che i volontari possano svolgere le attività di formazione previste dalla normativa vigente, la quale equipara i volontari ai lavoratori, per esempio per la conoscenza e il rispetto delle norme antincendio. Sarà a carico delle associazioni provvedere che tutti i volontari siano in regola con i percorsi di formazione previsti per operare, requisito comunque già oggi necessario. 

Mauro Cattaneo ha spiegato, a fine commissione, per quale ragione il Comune preferisca mantenere la scelta di limitare questo specifico regolamento ai giovani, decisione poi approvata dagli stessi commissari del Movimento 5 Stelle che hanno votato (come tutti i presenti) a favore: "certamente siamo d'accordo che tutta la città sia chiamata a partecipare in percorsi di volontariato civico, ma le esperienze pregresse ci dicono che a seconda delle fasce d'età cambiano le modalità con cui rapportarsi ai volontari per coinvolgerli. I ragazzi hanno più tempo libero a disposizione rispetto agli adulti che stanno lavorando, mentre i pensionati hanno disponibilità ancora differenti. Pensiamo a strumenti differenti, pur con elementi in comune, per rivolgerci a diverse fasce di volontari. Lo stesso Comune di Torino, al quale ci siamo ispirati, ha distinto tre progetti: il progetto giovani, quello seniores e una terza fascia dedicata agli adulti lavoratori.
Preferiamo non fare il passo più lungo della gamba e costruire questo modello un pezzo per volta. Non appena questo primo servizio di Volontaria Civico dedicato ai giovani dimostrerà di funzionare bene, sicuramente metteremo in campo iniziative analoghe per coinvolgere il resto della città". 
1/03/2016







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