Provincia

Centro documentazione Benedicta, la Provincia dà il via libera

Il consiglio provinciale approva il protocollo di intesa per il completamento e la gestione del centro di documentazione della Benedicta e trova i 250 mila euro promessi. “L'ecomostro” sarà terminato ma resta il nodo della gestione. L'ente Aree Protette (Parco) si chiama fuori

PROVINCIA – Un altro tassello è stato messo per il completamento del centro di documentazione della Benedicta, nel territorio di Bosio e del parco Capanne di Marcarolo, ma il tavolo resta zoppo. Anche la Provincia di Alessandria ha infatti approvato il protocollo di intesa per terminare i lavori a quello che venne definito un “ecomostro”. Il centro, a ridosso del sacrario dove vennero trucidati i partigiani, avrebbe dovuto diventare un centro didattico e di informazione sul periodo storico e sul territorio. Il progetto prese il via già nel 1999 ma la realizzazione della struttura, rimasta poi incompiuta, iniziò a prendere forma nel 2005. I lavori vennero poi interrotti per una controversia con la ditta esecutrice e per la necessità di rivedere il progetto. A quel punto, finirono anche i fondi.
La Regione lo scorso anno ha stanziato 500 mila euro per il completamento. La Provincia si era impegnata a metterne altri 250 mila. Ieri in consiglio provinciale, approvando il protocollo di intesa, ha messo nero su bianco il suo impegno. “Nonostante le difficoltà di bilancio – ha detto il presidente Gianfranco Baldi – onoriamo l'impegno. Abbiamo faticosamente trovato i fondi. E' un luogo di memoria storica importante, la struttura va completata e resa fruibile. Il compito della Provincia sarà quello di supervisionare gli appalti”. Resta il nodo, non secondario, della gestione. “In un secondo tempo si deciderà come gestirla – anticipa Baldi – e sono dell'avviso che debba spettare agli enti territoriali”.
Gli enti, però, nicchiano per timore di doversi sobbarcare, in futuro, l'intero onere della gestione. Senza garanzie sui fondi per la gestione, l'ente Aree Protette (ex Ente Parco) ha già fatto sapere di non volere firmare la convenzione. Anche l'Unione dei Comuni sembra orientata per un “no”, in assenza di un impegno da parte di Regione e Provincia. Se il protocollo non sarà siglato da tutti i soggetti, non è dato sapere cosa accadrà una volta terminato in centro, dal punto di vista strutturale.
14/03/2018







blog comments powered by Disqus


"Toninelli tiene fermi i finanziamenti del Terzo Valico? da ottobre lavori fermi"

Economia | Il presidente della Regione Piemonte esprime preoccupazione per il futuro del Terzo Valico dei Giovi: "sembra che il ministro Toninelli stia tenendo fermi i finanziamenti già decisi, deliberati e pubblicati in Gazzetta Ufficiale per il 5° lotto dei lavori del Terzo Valico. Se questi fondi non verranno sbloccati, dall’inizio di ottobre i lavori purtroppo si fermeranno"

Auto contro un camion che trasportava pomodori, coinvolto Ezio Guerci

Alessandria | Scontro martedì mattina sulla provinciale tra Novi e Alessandria tra un'auto e un camion, che trasportava pomodori. Nell'incidente è rimasto coinvolto Ezio Guerci, politico alessandrino. E' ricoverato all'ospedale di Alessandria

Mezzo secolo di liceo Amaldi: un compleanno con gli ex alunni

Novi Ligure | Era il 1968 quando a Novi Ligure apriva il liceo scientifico, all'epoca con sole tre classi. Oggi conta 1.200 alunni e si prepara a festeggiare la ricorrenza con una serie di incontri a cui parteciperanno illustri ex alunni e personaggi del calibro di Moni Ovadia e Roberto Burioni

Fai, Novi diventa delegazione: "Un successo per tutto il territorio"

Novi Ligure | Tre anni di continua crescita e così il gruppo novese del Fai, il Fondo ambiente italiano, si è conquistato di diritto il passaggio al ruolo di Delegazione. Un successo sancito da oltre 300 iscritti e quasi 12 mila visitatori alle tre Giornate di primavera finora organizzate

Poste, rebus sulle assunzioni e stabilizzazioni

Provincia | In provincia di Alessandria mancano almeno trenta porta lettere, ma l'azienda, dicono i sindacati, non ha intenzione di procedere con nuove assunzioni o di stabilizzare i precari. Cgil, Cisl e Uil chiedono come Poste Italiane intenda garantire gli standard qualitativi del servizio