Gavi

Teatro, storia e cultura: al Forte di Gavi una domenica speciale

Ultimo appuntamento con Gavi Forte di cultura, arte e storia - promosso dal Polo museale del Piemonte - che permetterà ai partecipanti di conoscere meglio il Forte di Gavi attraverso uno spettacolo teatrale itinerante proposto da trenta attori e figuranti

GAVI -  Ultimo appuntamento con Gavi Forte di cultura, arte e storia - promosso dal Polo museale del Piemonte - che permetterà ai partecipanti di conoscere meglio il Forte di Gavi attraverso uno spettacolo teatrale itinerante proposto da trenta attori e figuranti.

Domenica 16 settembre, a partire dalle 10.00 e per l’intera giornata, gli attori della compagnia Teatro e Società di Torino guideranno i gruppi di partecipanti mettendo in scena un vero e proprio spettacolo che intreccerà le vicissitudini di personaggi contemporanei con quelli storici, in un racconto incalzante e con un mistero da risolvere che porterà a conoscere, in modo insolito e divertente, anche aspetti meno noti della storia del prestigioso maniero.

Lo spettacolo teatrale itinerante propone una riflessione sui molteplici significati del Forte di Gavi, per capire come abbia saputo adattarsi e resistere nel tempo, giungendo ai giorni nostri quale luogo di cultura, capace di accogliere e di restituire le emozioni e la storia di un territorio. Tra i personaggi, si incontrano Padre da Fiorenzuola rinomato ingegnere militare a cui si deve l’abilità di “far della montagna un Forte” per garantire la sicurezza di Genova e poi i soldati che in vari momenti storici hanno abitato e combattuto al Forte, i prigionieri, tra cui l’inglese Pringle, l’unico evaso con una fuga rocambolesca.

Le vicende del giovane Gavino, personaggio di fantasia coinvolto in un evento misterioso, accompagnano il percorso, coinvolgendo e divertendo il pubblico, guidato da una giovane esperta di fotografia. Insieme agli attori di Teatro e Società sono presenti il gruppo del laboratorio per la narrazione dei beni culturali e i due gruppi di figuranti della Compagnia della Picca e del Moschetto e dei Due x sei di Novi Ligure che, con i loro costumi, creano l'ambiente seicentesco del Forte.

Fino al 20 settembre è attivo il concorso fotografico #Gavifortedicultura che invita gli spettatori a raccontare con scatti fotografici su Instagram le emozioni della visita e la bellezza del luogo. Il concorso è aperto a tutti e premierà le foto più significative pubblicate sul proprio profilo instagram con hashtag #GAVIFORTEdicultura e #ForteGavi e con tag @teatrosocieta.

Repliche ogni ora e mezza, a partire dalle 10.00 fino alle 17.30. Per la salita al Forte è disponibile la navetta, con partenza ogni mezz'ora dal piazzale padre Benegassi (in prossimità di via al Forte e di fronte al cimitero).

Il progetto Gavi Forte di cultura, arte e storia è promosso dal Polo Museale del Piemonte - Direzione del Forte di Gavi - e realizzato dalla Compagnia Teatro e Società con il contributo della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”. Ha il patrocinio dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, di Alexala-Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria e la collaborazione dei comuni di Arquata Scrivia, Gavi, Mornese, Novi Ligure, Serravalle Scrivia.

Le partenze a gruppi sono programmate ogni ora e mezza con i seguenti orari: 10.00 – 11.30 – 14.30 – 16.00 – 17.30. La permanenza al Forte è prevista per circa due ore, sono consigliate scarpe comode e si segnala che il percorso non è accessibile a carrozzelle e passeggini.

La partecipazione alle visite teatrali è gratuita, è previsto il costo del biglietto di ingresso al Forte di  5 euro per adulti. Per ottimizzare l’organizzazione dei gruppi è richiesta la prenotazione inviando un’e-mail a:prenotazione@teatrosocieta.it oppure contattando la segreteria di Teatro e Società, al 392 2906760 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00).

Fino alla fine di settembre, gli spazi della fortezza accolgono le sculture di Nino Ventura - sirene, angeli e arcangeli, pesci, soldati di ogni sorta - che ha allestito la mostra "Ad occhi chiusi". Le sue sculture - impulsive, instabili e assurde - sono creature dal sapore fiabesco, deformi e innaturali che affascinano e contagiano il grande pubblico.
 
10/09/2018
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info







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