Intervistando la storia

Da Voltaggio a Roma: Giovanni Battista de Rossi, un “santo del Confessionale”.

La storia del nostro territorio è caratterizzata non solo da grandi personaggi che vennero e agirono qui da noi, ma anche da nostri conterranei che diedero altrove dimostrazione del proprio talento. E’ il caso di Giovanni Battista de Rossi, nato a Voltaggio nel 1698, che trovò la propria vocazione a Roma, dove morì nel 1764

INTERVISTANDO LA STORIA -  La storia del nostro territorio è caratterizzata non solo da grandi personaggi che vennero e agirono qui da noi, ma anche da nostri conterranei che diedero altrove dimostrazione del proprio talento. E’ il caso di Giovanni Battista de Rossi, nato a Voltaggio nel 1698, che trovò la propria vocazione a Roma, dove morì nel 1764.

Da Voltaggio a Roma: un bel salto, che dite?
E’ vero, ma non lo feci con un balzo solo. I primi ad interessarsi a me furono gli Scorza che, avendo una casa a Voltaggio, conobbero la mai famiglia e mi offrirono la possibilità di trasferirmi a Genova, nel loro palazzo cittadino. Poi mio zio Angelo, frate cappuccino divenuto provinciale dell’Ordine, mi inviò a Roma presso mio cugino Lorenzo, divenuto canonico della chiesa di Santa Maria in Cosmedin: abitando da lui, ebbi la possibilità di frequentare il Collegio Romano, retto dai Gesuiti; e questo, nonostante l’epilessia che mi tormentava.

Poi, un lutto improvviso.
Nel 1710 morì mio padre, e i miei familiari mi scrissero di tornare a casa, per attendere agli affari di famiglia: ma ormai avevo scelto un’altra strada, quella indicata da Gesù quando disse: “In verità, non c’è nessuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figli, o campi a causa mia e a causa del Vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case, fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna” (Marco 10, 29-30). E, credetemi, la mia nuova famiglia divenne in breve parecchio numerosa.

In che senso?
Ordinato sacerdote nel 1721, mi dedicai alla cura d’anime dei senzatetto ricoverati all’Ospizio di Santa Galla, dedicandomi assiduamente al sacramento della Confessione. Da me venivano tutti i più umili: i marinai e i facchini dei porti lungo il Tevere, i contadini e i bovari di Campo Vaccino (quello che voi conoscete come il Foro Romano, e che allora era una grande area di pascolo), oltre ovviamente ai senzatetto, per i quali mi arrabbiavo quando qualcuno li apostrofava come se fossero tutti dei delinquenti irrecuperabili.

Da buon genovese, difficile tenere a freno la lingua.
Sì, una tentazione con la quale dovetti sempre combattere: per questo, da giovane, animato da zelo sincero, mi imposi gravose penitenze che rovinarono la mia salute. Da confessore, perciò, raccomandai piuttosto di partecipare al Catechismo per adulti che tenevo regolarmente a tutti: per questo, e forse anche per il fatto che io andavo a cercare le mie “pecorelle smarrite” fin dentro le taverne, a Roma mi consideravano come un “nuovo” San Filippo Neri.

Tutte queste persone da confessare, istruire, andare a recuperare nelle taverne: ma come faceva, data la precarietà della sua salute?
Noi, poveri cristiani, facciamo ciò che possiamo: se occorre di più, è Dio che ci mette la differenza.
11/06/2018







blog comments powered by Disqus


Novità positive dalla manifestazione di Roma

Opinioni | Uno degli aspetti più importanti della manifestazione sindacale di sabato 9 febbraio è stato il ritorno all’unità d’azione di Cgil, Cisl e Uil, tanto più necessaria dopo che, nell’ultimo decennio, il sindacato ha duramente pagato lo scotto della crisi

Basta!!!

Opinioni |  La storia di Simona ha colpito l’opinione pubblica per la sua tragicità, suscitando sentimenti di dolore e pietà, ma ha anche acceso i riflettori, nuovamente, sull’inadeguatezza del sistema giuridico italiano, in ambito di violenza di genere, perché ancora una volta ci si ritrova a commentare qualcosa che le Istituzioni avrebbero potuto evitare

“Quando tutto è a portata di un click”

Opinioni | L’importanza di educarsi ed educare ad un uso consapevole delle nuove tecnologie. Proibirne l’uso, oltre che impossibile, sarebbe controproducente perché innescherebbe conflitti e non aiuterebbe a proteggersi dai pericoli della Rete

Food And The City

Life | Le pillole di benessere di Nene. I termini "allergia" e "intolleranza" declinati in ambito alimentare, vengono spesso utilizzati erroneamente come sinonimi ma, in realtà, si tratta di condizioni che hanno cause e sintomi diversi, così come differenti sono i loro percorsi diagnostici e terapeutici

“Mamma Roma” e Pasolini: un difficile incontro

Cinema | Breve viaggio in chiaroscuro fra le pieghe di un connubio artistico complesso e irrisolto: lo scontro tra due modi antitetici di concepire l'arte e il ruolo dell'attore, dal "naturalismo" della Magnani al "manierismo" di Pasolini, sullo sfondo delle case, della pioggia e della luce abbagliante di Cecafumo. “Perché in fondo fare il cinema è una questione di sole”